Archive from marzo, 2007
Mar 31, 2007 - Sociale    4 Comments

La calunnia

Stamattina riflettevo su come è facile – di questi tempi – essere oggetto di maldicenza. Soprattutto per noi donne. Anche se ci comportiamo in modo ineccepibile, c'è sempre qualcuno che si alza la mattina con la voglia di fare a pezzi il prossimo, fosse anche solo verbalmente…questo mi ricorda una bella aria de "Il Barbiere di Siviglia" che recita così:

La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.

Cosa c'è di più aggressivo di una calunnia? Si può distruggere la vita di una persona per bene semplicemente mettendo in giro una semplice, piccola voce calunniosa. Una donna bella e sola sarà sicuramente una poco di buono perchè non ha a fianco un uomo che la controlla. Un uomo ligio alle regole e silenzioso ha sicuramente qualcosa di losco da nascondere. E' vero che la cronaca ci ha abituati a realtà del tipo "padre di famiglia, onesto professionista, stermina a fucilate moglie e figli" oppure "noto e stimato uomo d'affari fugge in Brasile con i fondi risparmio della propria società" ma è rischioso e fin troppo facile cadere nell'equivoco quando non si vuole perder tempo a vedere le cose un po' più da vicino. Non date retta alle voci, chiunque voi siate a leggermi. Prima di dare per scontata una notizia o un'informazione aspettate a conoscere la persona interessata. Lo stesso dicasi per le persone che vengono dipinte come eccezionali. Non date mai giudizi affrettati, perchè è fin troppo facile giudicare qualcuno che non si conosce e spesso perdiamo l'occasione di frequentare persone veramente per bene solo perchè qualcuno ha preferito etichettarle prima. Fidatevi invece molto del vostro istinto. Quello – unito all'intelligenza del cuore – non sbaglia mai.
Mar 28, 2007 - Sociale    2 Comments

Week-end giapponese … il giorno dopo!

Ieri sera parlavo di week-end giapponese (guarda post precedente) … stamattina mi sono detta: "ma quante persone conosci che se lo potrebbero permettere? e i bambini da accudire? e la casa da riordinare? e il marito da accontentare? e la spesa, le questioni lasciate in sospeso perchè tutta la settimana lavori fuori casa e poi al rientro sei talmente cotto-cotta di stanchezza che è un miracolo se riesci a fare "quattro salti" nella padella?
Inutile dirlo …. mi sono sentita un verme. Perchè? Perchè io ho la sfortuna-fortuna di vivere sola con un gatto. Le sfortune del vivere solitario le conosciamo tutti. A volte la solitudine è un macigno sul petto che non ti lascia respiro. A volte il senso di solitudine – per me devo dire non è frequente uno stato d'animo come questo – acuisce talmente i sensi che riesci a sentire anche il più piccolo scricchiolio (fisiologico, peraltro!) dei mobili, a volte è talmente fitta la solitudine che ti sembra di sentir fluire la vita persino nella poltrona che hai di fronte. Tanto è il bisogno di "comunicazione" che noi umani abbiamo e senza il quale saremmo dei monoliti. E allora la presenza de "Il Gatto" è l'unica rassicurante. Anche per lui credo sia la stessa cosa perchè mostra molta più ansia di me nel rifiutarsi di stare solo in una stanza… a volte si addormenta accomodandosi letteramente sulle mie terga, acciambellandosi, ronfando sereno per quel morbido (ahime!) rifugio.
Per non parlare poi di quando ci si ammala. L'anno scorso ebbi una bruttissima influenza che mi costrinse a letto quindici giorni. Nelle fasi più acute – durante le quali i brividi mi facevano tintinnare letteralmente i denti – avrei voluto tanto qualcuno al mio fianco che mi rassicurasse che il mio 39,8 di temperatura sarebbe sceso a breve se solo fossi riuscita nel giro di dieci minuti ad alzarmi per prendere la Tachipirina.
I vantaggi della solitudine sono in pochi a conoscerli. Innanzitutto il famoso "week-end giapponese" … e poi altri che non vi sto a dire. Ma la vita in comune  con qualcuno che ami resta e resterà sempre la migliore vita possibile.
Mar 28, 2007 - Sociale    1 Comment

JAPANESE WEEK-END

Sapete in che cosa consiste il famosissimo "week-end giapponese"? E' quello che si suole definire una "poltroneria" … ci si sveglia – se così possiamo dire – non prima delle 10, potendo ci si fa portare la colazione a letto – altrimenti ce la prepariamo da soli e la consumiamo rigorosamente sdraiati, attrezzandoci con il vassoio apposito, dopo di che – senza neanche farci la doccia (io però la faccio ^_^) ci attrezziamo per passare tutto il tempo a letto, leggendo, guardando la tv, giocando con il pc, qualsiasi cosa purchè orizzontalmente. Sembra che faccia un gran bene alla pressione sanguigna. Basta non esagerare. Un week-end giapponese ogni tanto – una volta al mese va bene – fa meglio di quindici giorni alle terme. Assicurato! Provateci … BUONANOTTE BLOG

Mar 26, 2007 - Sociale    1 Comment

CONTRO LA BARBARIE

CONTRO LA BARBARIE CHE ANNUALMENTE SI MANIFESTA IN CANADA NELLA CACCIA AI CUCCIOLI DI FOCA CHE VENGONO ASSURDAMENTE STERMINATI PER FARNE PELLICCE… LA LAV HA FATTO PASSI DA GIGANTE IN QUESTI ANNI, MA NON BASTA. FIRMIAMO TUTTI INSIEME LA PETIZIONE CHE VERRA' INVIATA AL GOVERNO CANADESE. VAI DIRETTAMENTE AL SITO DELLA LAV (clicca sulla foto) GRAZIE A TUTTI e un grazie a Pietro che me l'ha ricordato …

Mar 25, 2007 - Sociale    2 Comments

Piove

Piove.
Mi guardo attorno,
e sembra piovere nella stanza,
pure.
Piove nell'anima?
Forse.
E questo immenso manto,
color della nebbia,
nasconde alle labbra
parole silenti.
Vedo,
come allora,
distese brulle, fumanti e tepide
di speranza rinnovata.
E sempre l'alba succede
al tramonto,
e al tramonto il giorno
e il coraggio di Dio.
Piove,
e l'anima riluce
del sicuro arcobaleno
a venire.


Piove.
Mi guardo attorno,
e sembra piovere nella stanza,
pure.
Piove nell'anima?
Forse.
E questo immenso manto,
color della nebbia,
nasconde alle labbra
parole silenti.
Vedo,
come allora,
distese brulle, fumanti e tepide
di speranza rinnovata.
E sempre l'alba succede
al tramonto,
e al tramonto il giorno
e il coraggio di Dio.
Piove,
e l'anima riluce
del sicuro arcobaleno
a venire.

Mar 25, 2007 - Sociale    2 Comments

Mass Media e Masse Cerebrali

Basta… non se ne può più … lo so che è un argomento trito e ritrito … ma giuro che non parlarne non è che migliori le cose!!!
Insomma, è mai possibile che una persona come me, ligia alle regole, che paga il canone RAI (nessun commento, prego…) debba pentirsi di averlo fatto ogni volta che accende la TV e guarda un canale che non sia RAI TRE?? perchè si da il caso che RAI TRE sia ancora l'unico canale decente di tutto l'etere…
Dunque, quando ero piccola e la TV era ancora molto (ma MOLTO giovane) le cose erano semplici e ingenue, ma ciò era giustificato – appunto – dalla mancanza di esperienza in campo televisivo e di comunicazione di massa. Quindi programmi come "Lascia o raddoppia?" oppure i vari sceneggiati (che, detto fra noi, oggi sono considerati programmi cult) come "La Donna di Cuori" oppure "Nero Wolfe" oppure ancora "I racconti del Commissario Maigret" venivano considerati dei veri e propri eventi culturali – dato il livello non proprio ottimale di scolarizzazione che esisteva nei primissimi anni 60. Non parliamo poi dello sceneggiato tratto dai Classici della letteratura internazionale (ricordo ancora con tanta nostalgia "Piccolo Mondo Antico tratto dal romanzo di Fogazzaro, oppure il tanto bistrattato – eppure così bello! – "I promessi Sposi" dell'Alessandro Manzoni)… insomma tutto questo per dire che il caro Alberto Manzi (voi giovani non potreste certo sapere chi era Alberto Manzi … non ve lo dirò … se vi interessa fate una ricerca in internet – su Google o Wikipedia – e saprete chi era … una persona speciale, almeno ai miei occhi di bambina) oggi come oggi temo che rabbrividerebbe a vedere cosa ne è stato del mezzo che lui reputava "rivoluzionario" per la divulgazione della cultura nell'Italia del dopoguerra e di estrazione contadina. Povero Maestro Manzi! L'avresti mai detto che la televisione, da strumento meraviglioso per la sconfitta dell'ignoranza sarebbe finito con il diventare "strumento di appiattimento e banalizzazione cerebrale"?

Mar 22, 2007 - Sociale    3 Comments

L’ultimo fiore (dal web)

L'ultimo fiore

L'uomo che cammina nel vivere,vedrà morire ad una ad una le sue speranze, e nel mentre la sua anima attenderà il fiorire del giardino promesso, l'angelo di Dio scenderà a portar ricompensa, nel divenire essenza di quella stessa vita.

Sulle ali del vento giunse infine un essere alato:
Apritevi fiori è giunto il tempo che si compia una vita, il sole è alto e la voce del cuore chiede giustizia.

L'essere alato girò per ogni luogo di questo incantevole giardino ancora in boccio, soffiando di fiore in fiore le stille dell'amore del cielo. Ma il suo volo sereno fu disturbato da una bambina che camminava per il prato con molta agitazione:

Tu sei un apetta?

Disse la bimba con fare molto frettoloso.

No bambina sono un essere alato, non so come ci chiamate, ha sì… io sono un angelo.

Disse poi con voce modulata come per dar maggiore risalto alle ultime parole proferite.

Un angelo dici?

Come sei strano, devi essere uno di quegli angeli che al cielo sono riusciti male.
L'angelo che aveva in se la pazienza di Giobbe, si sentì offeso dalle parole della piccola, e rivolgendo i suoi occhi chiari al cielo, come nel chiedere comprensione, continuò nella sua missione.

Piccola le tue parole lasciano trapelare un grave disagio.

Che dici sto benissimo, ma piuttosto fa in fretta a far aprire i fiori, non ti gingillare.
L'angelo era comprensivo per natura, ma questa bambina in particolare lo indispettiva, l'avrebbe voluta sculacciare per tanta maleducazione, ma al solo concepirne il pensiero il cielo tuono minaccioso, e l'angelo riprese a soffiare vita su ogni fiore, con molta pazienza. La piccola e dispettosa bambina lo seguì balzo dopo balzo, di fiore in fiore, come un ombra e quando ebbe finito disse:

Ebbene hai finito, ma quanto tempo ci hai messo, sei davvero lento, mi sembri un bradipo!

Un bradipo?

Disse l'angelo conoscendo molto bene quel tipo di animale, lento peggio delle tartarughe.

Perché tanta fretta monella di una bambina, e poi cosa ci fai in questo giardino, non credo proprio sia il tuo e troppo pieno di fiori e colori e tu non meriti d'avere tanto.

E di nuovo alzò la mano per sculacciarla e il cielo tuonò minaccioso, mentre la bambina correva ormai lontana nei pressi di un grande albero, gridando con la sua voce squillante e piena di allegria:

Svegliati, svegliati, il giardino è fiorito?

L'angelo incuriosito la seguì per capire chi o cosa si dovesse destare, e quando vide cosa giaceva inerme sotto quell'albero, restò senza parole, il cadavere della bambina, era lì pallido e privo di vita coperto da foglie secche. La piccola monella che lo aveva indispettito sino a qualche attimo prima, non era altro che l' anima di quel corpo ormai senza vita.

Guarda, guarda ti ho portato un fiore svegliati è ora di vivere!

Continuò la piccola nel vano tentativo di svegliare il suo corpo. L'angelo non riuscì a trattenere il pianto, quella piccola monella non voleva capire che la bambina che era, ormai non c'era più, allora alzò gli occhi al cielo alla ricerca di conforto, e il cielo disse:

Soffia la vita su quell'ultimo fiore, ed in quello vedrai realizzata la tua missione.

Solo in quel momento all'angelo fu chiaro il piano di Dio, soffiò la vita sulla bambina e quando la piccola riaprì gli occhi, scomparvero sia l'anima che l'angelo. Ed in quel meraviglioso giardino si udì solo l'allegra voce della piccina dire:

Che strano, ho fatto un sogno meraviglioso, volavo tra i fiori, soffiando la vita su ogni cosa.

Mar 21, 2007 - Sociale    3 Comments

PARSIFAL

Chiaro è il mattino che nasce dall'Est
questa foresta è tua…
Nato selvaggio, puro nell'anima
non sai paura cos'è.
Quei cavalieri simili a Dei
non li hai mai visti però
non paura nasce dentro…
Folle nell'alba tu vuoi conoscere
ciò che nel bosco non c'è
hai scoperto il tuo destino
Il tuo destino nel nome che tu avrai
re della luce sarai
Corri, corri, corri, corri …
Parleranno a te di Dio, del Re,
le fanciulle fiore nel viaggio vedrai.
In un grande sogno antico
la tua nuova vita solitario di sospingerà
e un dubbio ti conquisterà.
L'incantata età straniera di lei
non è gloria o vento ma dolce realtà.
Dentro l'erba alta al fiume
le tue armi al sole e alla rugiada hai regalato ormai
sacro non diventerai
qui si ferma il tuo cammino…
Il tuo cammino
è il nome che tu avrai
re della luce sarai,
corri, corri, corri, corri…

(I Pooh, 1973)



Mar 21, 2007 - Sociale    No Comments

Essere onesti

Onestà… che parola controversa! Si parla tanto di onestà, ma pochi sanno cosa significhi veramente. Cominciamo con il dire che il Dizionario Etimologico Online definisce con il termine "onesto" (dalla parola latina honor = onore): dicesi di colui che è alieno da tutte quelle azioni o parole che sono contrarie al dovere e all'onore, e in senso più ristretto di Que' che osserva la virtù della pudicizia. Sinonimo di Costumato, Modesto, Giusto, Integro, Casto, Pudico ecc.
Drammaticamente, ognuno di questi attributi suona quasi patetico. Come se essere costumato, modesto, giusto, integro, casto (non ne parliamo!) o pudico (lasciamo perdere!) oggi come oggi fosse non una virtù ma una vergogna. Mentre invece io personalmente trovo che un po' di ognuno di questi attributi non potrebbe che farci bene.
Io aggiungerei anche che per essere onesti bisogna innanzitutto non aver paura del giudizio degli altri. Il che non significa che ce ne dobbiamo fregare del nostro prossimo, per carità … significa solamente che per rispettarci, per essere intellettualmente onesti, dobbiamo innanzittutto non delegare a nessuno le nostre idee. Conosco persone che temendo il giudizio degli altri fanno e dicono cose che non corripondono nè ai loro desideri nè alle loro aspirazioni. Onestà intellettuale sarebbe correre il rischio di rimanere soli pur di difendere le proprie sacrosante idee. Non è necessario dire sempre ciò che si pensa… questo potrebbe essere un handicap nella vita di tutti i giorni. Basterebbe anche solo comportarsi in linea con il proprio modo di essere, senza prendere in prestito comportamenti che non ci appartengono.
A me succede il contrario di quello che in linea di massima succede ad altre persone. Per esempio, in genere si cerca di mostrarsi migliori di ciò che si è per timore di spaventare l'interlocutore. Personalmente devo invece sforzarmi di fare la "faccia feroce" per farmi rispettare, perchè tendenzialmente sono una persona estremamente comprensiva e tollerante – e questo in certi casi equivale a partire in svantaggio. Ecco, quando mi vedo costretta a "fare la faccia feroce" non mi sento io… mi sento a disagio, preferisco essere occasionalmente prevaricata piuttosto che dover ricorrere all'adrenalina per affermare i miei diritti. Il fatto è che se non ci fossero tanti disonesti – intellettualmente o altro – in giro, io non sarei costretta a dover scegliere tra il fare la voce grossa ed il continuare a vivere tranquillamente come ho sempre fatto.
Onestà, secondo me, non è solo restituire il portafoglio a chi lo ha perso… onestà è anche – e forse soprattutto – guardarsi allo specchio e riuscire a dirsi "andiamo! tu non sei un leone, ma una gazzella…". Quanti di noi riescono ad accettarlo?
Mar 20, 2007 - Sociale    2 Comments

ONESTA’

SECONDO VOI, IN CHE COSA CONSISTE L'ONESTA'? SAPRESTE DARE UNA DEFINZIONE IN MENO DI CINQUE PAROLE? E LA DISONESTA'? COME VI COMPORTATE CON UNA PERSONA CHE DEFINITE DISONESTA? CHE TIPO DI PUNIZIONE PENSATE CHE MERITI? OPPURE VI RITENETE SUPER PARTES E PENSATE CHE SIA MEGLIO IGNORARLA?
SONO CURIOSA…

Mar 18, 2007 - Sociale    1 Comment

Io e il gatto … ma perchè?

Io e il gatto… ma perchè?
Ho intitolato questo Blog "Io e il gatto" … ma ora mi chiedo perchè mai l'ho fatto se poi parlo di tutto tranne che di noi due …
Forse semplicemente perchè nel "presentarmi al mondo virtuale" dovevo comunque riassumere con brevità estrema ciò che usualmente si definisce "personalità" ovvero "tipologia" ovvero "caratteristica peculiare". Se avessi dovuto racchiudere nel titolo del mio Blog una qualche frase rivelatrice del mio modo di essere avrei dovuto creare uno di quei titoli – tanto cari alla nostra eccellentissima Lina Wertmuller – tipo "Unbeldìciaffrancammodalb inomiouomodonna-Blog", oppure "Chissenefregasenonmiamip iù-Blog"… oppure ancora "Vaiafartifriggerepreferi scoilgatto-Blog"… non solo sarebbe risultato discriminatorio (che che se ne dica, pur essendo il Blog una questione personalissima, il confidente virtuale per eccellenza, insiste in un posto non esattamente al riparo da sguardi indiscreti) verso la specie protetta degli uomini-veri (che Dio ce li conservi!) e non è assolutamente mia intenzione discriminare nessuno (che sia vero o non lo sia) ma avrei anche tagliato fuori una fetta consistente di possibili estimatori del mio modo di essere e di pensare. Per questo lancio ora e in questa sede un appello: SIGNORI UOMINI – che siate veri o meno veri non è influente – VI PREGO DI NON VOLER CONSIDERARE IL TITOLO DI QUESTO BLOG COME UNA DISCRIMINANTE NEI VOSTRI CONFRONTI…
E' che la sottoscritta – in quanto non particolarmente brillante nè sul piano fisico nè su quello sociale ed economico – ha fatto esattamente come facevano le sue antenate un po' bruttine, che sceglievano – o meglio, erano costrette a farlo – il velo monacale. Detto velo monacale al giorno d'oggi è stato sostituito da una vita dignitosa, con un lavoro dignitoso, non molte amicizie ma selezionate, ed un gatto. Quindi, il titolo di questo Blog vuole essere essenzialmente il simbolo di una vita spesa nella vana ricerca di un modo per mostrarsi migliore di quello che si è. Se non si potrà essere belle, bionde e con gli occhi azzurri si cercherà – almeno – di essere intelligenti … se poi non si riuscirà ad essere intelligenti, ci si sforzerà di essere spiritose… nemmeno questo ci riesce? Non importa, basterà essere una brava massaia… I lavori di casa non fanno per noi? Poco male, è sufficiente saper cucinare manicaretti. Se poi, a conti fatti, non sappiamo neanche cucinare .. beh, allora sarà meglio trovarsi un gatto. Mi sono spiegata? =^o^=

Mar 17, 2007 - Sociale    1 Comment

A volte …

Ci sono volte in cui
l'amore non è sufficiente a farmi cantare e ballare.
Ci sono volte in cui
la luce non è sufficiente a farmi vedere chiaro fuori e dentro di me.
Ci sono volte in cui
vorrei abbracciare tutto il mondo ma la sola volontà non basta.
Ci sono volte in cui
pur amando, pur vedendo, pur abbracciando ho bisogno
di rimanere sola con me stessa.
Vorrei tanto
che le persone che amo
non sentissero questo
come un affronto.
Mar 17, 2007 - Sociale    No Comments

Il Mio Blog Cambia Faccia =^o^=

Un mio carissimo amico mi ha detto l'altro giorno: "che diamine! ogni volta che entro nel tuo Blog mi viene il mal di testa… ma perchè hai scelto un colore così cupo? oltretutto non si riesce nemmeno a leggere i messaggi, non solo chiari…" e allora ho deciso di cambiare faccia al mio blog. Che ne dite, così va meglio?? Un bacino a tutti =^o^=

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