Archive from agosto, 2008
Ago 21, 2008 - Sentimenti    1 Comment

Che dire…?

    

 

 

 Quando succedono cose come quella successa ieri a Madrid si rimane senza parole… almeno io sono rimasta senza parole. 

In un’epoca dove ciarlare e sembrare sono gli unici strumenti di comunicazione globale (ed anche questo blog non fa eccezione) forse dovremmo un po’ tutti tacere di fronte a questo. Ma siamo talmente abituati a dire la nostra (parlo per me, ovviamente) che non ce la facciamo a non dire quello che pensiamo, che sentiamo. Perchè queste sono cose diventate  all’ordine del giorno. Ho letto che hanno sospetti possa trattarsi di un sabotaggio… ma perchè non riusciamo ad accettare le cose a volte accadono anche senza motivo? O quantomeno il motivo può esserci ma non è detto che rientri nelle questioni internazionali. Può anche trattarsi di fatalità o di trascuratezza… ma il dolore dei parenti delle vittime, quello rientra nel solo fatto privato. Perchè se succede qualcosa per cause di straordinarietà (vedi l’attentato del 11 settembre 2001 o anche la strage di Madrid sempre del 11 settembre ma del 2004) il dolore sembra essere meno lancinante. Mentre se succede una cosa del genere non ci si riesce a darsi una ragione…  a noi osservatori (anche se faremmo volentieri a meno di osservare catastrofi simili) non rimane che la “pietas” per quelle persone che – forse – hanno perso tutto quello che avevano. Ma non possiamo fare nulla. Ed è proprio questo sentimento di impotenza che ci rende tutti così amari di fronte ai dolori della vita. Ma proprio perchè non possiamo farci nulla (nel caso però della linea area responsabile di tanto qualcosa poteva sicuramente essere fatta!) non dobbiamo neanche dannarci l’anima per cercare di capire. Le cose succedono. Continuamente. Pensate che la formica si chieda ogni volta perchè un umano non guarda dove mette i piedi?

 



 

Terzo Millennio

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 E’ il flagello del terzo millennio. La tecnologia accelera i tempi di qualsiasi cosa: lavoro, vita di relazione, persino la vita privata… senza parlare poi della logica del profitto.
E’ successo ciò che molti sociologi temevano: il progresso tecnologico ci ha spinti a superare i nostri limiti umani, affidando alle macchine la guida del sistema produttivo. E siamo arrivati al paradosso: non siamo noi a condurre le macchine.. sono le macchine che ci conducono…

 
 
 
 
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Ago 4, 2008 - Senza categoria    2 Comments

La frase del giorno …

 
 
 
 
 
 
 
 
“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità… io spero che TU stia prendendo appunti…”
 
 
 
(da Amore e Guerra
di Woody Allen)