Archive from settembre, 2008
Set 30, 2008 - sfoghi    2 Comments

Adesso basta!!

Adesso basta…. sono proprio stufa marcia!!

* Basta con la prepotenza di chi ha il coltello dalla parte del manico, lo sa e se ne approfitta;

* Basta con chi ti fa lavorare come un mulo, non fa nulla e pretende pure di prendersi tutto il merito di quello che hai fatto tu;

* Basta con quelli che vivono sulle apparenze, che hanno fatto dell’apparenza un modo di essere trascurando completamente una piccola regola – fondamentale – secondo cui oltre al fumo deve esserci anche l’arrosto, sennò non si mangia…

* Basta con “quelli che contano” che con le loro scelte ed i loro comportamenti inevitabilmente legittimano i “fannulloni”;

* Basta con quelli che si lamentano che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese ma poi si vanno a comprare cose inutili solo per il gusto di spendere i soldi in cose inutili (fa tanto trendy) e rappresentano una minaccia per quelli che veramente alla fine del mese non ci arrivano;

* Basta con quelli che dicono che se non fai sesso a tutte le ore hai qualcosa che non va (secondo me hai qualcosa che non vai se fai sesso a tutte le ore…);

*Basta con quelli che dicono “basta” e poi non fanno nulla per cambiare le cose…. (ouch!! autogol…)

Set 19, 2008 - Senza categoria    2 Comments

Ma solo le persone importanti possono citarsi?



Ma solo chi è importante si cita?



Ecco, il fatto è che quello che ho scritto nel post che precede:

“E anche oggi abbiamo vissuto… mai sottovalutare un solo piccolo minuto…”


potrebbe venir interpretato in molti modi, e non è detto che io possa esser d’accordo su tutti… ad esempio, si potrebbe interpretare come:

 “non lasciare al caso neanche un solo minuto, programma tutto e non lasciare neanche un margine scoperto all’imprevedibilità” 


che non è esattamente il mio pensiero – sarebbe terribile, secondo me, uccidere l’imprevedibilità dell’esistenza che è poi la cosa che la rende preziosa…


Un’altra interpretazione potrebbe essere:

“fregatene delle convenzioni e fai tutto quello che ti passa per la testa”


e decisamente non sono d’accordo.. sarebbe caos, non vita. Vivere non è concedersi trasgressioni a tutto spiano, quello – secondo me – è sprecare la vita, anche perchè non è stato ancora dimostrato che trasgredire tout court faccia bene alla salute.


Ancora un’altra interpretazione:

“e anche oggi è andata, per fortuna… sono ancora vivo.. e domani, che ne sarà di me?”


e non è neanche questa quella giusta, perchè è una forma pensiero negativa che NON VA ASSOLUTAMENTE  adottata se non si vuole finire sul lettino dello psicanalista.


E allora?? Come cavolo andrebbe interpretata? Ecco che sono per forza di cose costretta – io che non sono mai apparsa in trasmissioni TV, nè fatto provini per G.F., nè per l’Isola, nè per Forum, nè per Amici (e vorrei ben vedere, alla mia età!), nè (fortunatamente) su U-TUBE, e neanche nel filmino del matrimonio di mia cugina… beh, proprio io che non sono NESSUNO… sono costretta a citarmi per dire che…


Stamattina riflettevo appunto su questa frase… mai sottovalutare un solo piccolo minuto… ma come possiamo valutare un minuto? sessanta secondi? un sessantesimo di ora? … forse, dico forse… UN MINUTO DI VITA? perchè a volte un singolo minuto sfugge alla nostra privata contabilità esistenziale e biologica. Un minuto corrisponde in media a 70 battiti cardiaci. E TI PARESSE POCO!!!! Un minuto corrisponde al
tempo medio in cui possiamo degustare uno stupendo, fragrante, gustosissimo dolce AL CIOCCOLATO! Un minuto è giusto giusto il lasso di tempo in cui possiamo dire emozionati – ma non troppo, perchè in realtà a voler essere un tantino impulsivi ci si mette anche di meno… – TI VOGLIO BENE e riuscire a farci entrare anche un bacio… oppure in un minuto si può non solo elaborare la forma più pertinente per chiedere scusa o grazie a qualcuno, MA PERSINO PER FARLO!


Ecco, questo era ciò che intendo io per “non sottovalutiamo neanche un solo piccolo minuto”…


Il giorno che le apparenze non ti condizioneranno più  allora, e solo allora, potrai dirti un uomo fortunato…





a

Set 14, 2008 - Poesia e prosa    1 Comment

Settembre… è tempo di … HAIKU

    Settembre    
     °°°haiku°°°    
   

 

 


Settembre,
cogliemmo frutti
che non mangiammo
.

 

Il mare irruppe,
 onde fredde e cupe…
Settembre era arrivato.



E’ Settembre!
Il merlo zirla,
la mora è ormai caduca.

E’ Giugno
nei tuoi occhi,
ma Settembre nel tuo cuore.


Papaveri sparsi nel sole,
Settembre li colse …
ricordo di spighe.

 

 

   
         
         

L’immagine del dolore

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Lacrime… mentre guardo una ragazza malata di anoressia… lacrime che mi bruciano gli occhi, la gola… alle labbra sale, quasi non cosciente, una preghiera: “Signore, aiutala!” .. perchè, quando si ha davanti agli occhi un’immagine come questa… non si pensa altro. Quegli occhi che sembrano voler abbandonare la testa, unici testimoni di una verità che a noi è negato sapere… Come si vede, questa ragazza? E’ soddisfatta, ora, di aver portato in superficie ciò che invece è destinato – in vita – a rimaner nascosto? Perchè voler essere morti da vivi sembra rappresentare l’unica forma di volontà che queste creature si concedono.
Si inizia a non piacersi molto presto, undici … dodici anni… e si continua così, vivendo nella disistima di se’ per mesi, anni. Ci si guarda intorno ed ogni altra ragazzina è sicuramente meglio di noi. Paradossalmente, siamo sempre più grasse dell’altra, anche se quest’altra è palesemente più robusta di noi. Eppure noi ci vediamo “brutte”, “grasse”, “sgraziate”. Delle “oche” prive di fascino. Anche se i motivi sicuramente risiedono in cause diverse e molto più profonde di quelle puramente estetiche. E smettiamo di mangiare. Prima cominciamo a scansare la carne, poi il pane, la pasta, i dolci… piano piano arriviamo a campare con una mela al giorno. Uno yougurt forse… niente di più. Ci sentiamo potenti perchè riusciamo comunque a fare qualsiasi cosa senza soffrire la fame, anzi. E allora comincia la nostra sfida con la bilancia. Scommettiamo su noi stesse, sul nostro peso. E non ci rendiamo conto che non siamo noi a condurre il gioco… ma il lato oscuro della nostra mente che, lasciato a se’ stesso, si manifesta come il nostro peggior nemico. Ecco che la nostra mente diventa un assassino silenzioso. Crediamo di poterci dominare, di poter fare del nostro corpo quello che ci pare… e invece, senza neanche accorgercene, ci consegnamo alla morte. E la cosa peggiore è che siamo convinte che vinceremo la sfida. E intanto ci allontaniamo sempre di più dalla realtà e dalle persone che amiamo e che ci amano. Costruiamo un muro sempre più spesso tra noi e la vita. Fuori c’è il sole, tiepido, il cielo azzurro, il trillo degli uccellini, i giochi dei bambini… ma noi non sentiamo nulla, nulla a parte la voce di dentro che ci ripete che siamo forti, ce la possiamo fare. Possiamo fare di noi ciò che vogliamo e avremo tutto ciò che desideriamo. Tutto, tranne quello di cui veramente abbiamo bisogno. Mangiare. Con regolarità, con saggezza, con intelligenza… senza eccessi, senza squilibri, solo nutrirsi.. come è normale che ci si nutra. Ma a noi questa sembra un’idea insopportabile.
Guardo l’immagine del dolore, davanti a me. La guardo e piango e prego che qualcuno, qualcosa, accada e la faccia tornare indietro, alla vita.

Sull’Amore (ancora e sempre…)

L’Amore 

L’amore ha molte sfaccettature e si presenta sotto molti aspetti… all’inizio ci viene incontro o come un cavaliere al galoppo, che ci travolge con la sua potenza, oppure pian pianino, senza che ce ne accorgiamo, come un’ombra, per poi crescere nel tempo…

Una volta superate tutte le prove, se siamo riusciti a sopravvivere nel frattempo all’altalena di emozioni che questo comporta, riusciamo a vedere qualcosa nella nebbia… non so se siete mai stati al lago con la nebbia, quella fitta, quella che non solo non vi permette di vedere ad un palmo dal naso ma crea tale suggestione da convincervi che si muovono strane figure dall’altra parte… ecco, l’Amore può arrivare anche a questo… questa è una delle prove… sconfiggere i fantasmi nella nebbia.Se riusciamo a superare le prove che la Maga ci propina, possiamo arrivare persino a vedere il volto angelico dell’Amore, quello che tutto crea, che tutto accetta… l’Amore oblativo… ma dobbiamo superarne molte di prove. E spesso il tempo durante il quale “lo zingaro” si ferma presso di noi non è sufficiente a permetterci di conoscere anche questo tipo di amore.In quel caso, comincia la trasformazione. Da cavaliere possente o da ombra persistente diventa prima una maga, nè buona nè cattiva, che ci incatena con i suoi sortilegi. Prima ci fa apparire scenari improbabili, paesaggi lunari e sfolgoranti, dove i colori si succedono con una sconcertante energia. In certi momenti la maga si assopisce ed ecco che appare il paesaggio “terreno”, quello che lascia intravedere luci ma anche ombre, gioie ma anche dolori. Per poi tornare a sfolgorare ed a travolgerci.Come diceva una vecchia canzone, “L’amore è uno zingaro e va…”… nulla di più vero.. qualche volta, però, l’amore si stanca di girovagare e decide di fermarsi per un po’… a nessuno è dato sapere per quanto. Ma si ferma.

Se riusciamo, quindi, ad attendere pazientemente che la nebbia scompaia… beh, ai nostri occhi si apriranno paesaggi di paradiso. Figure fantastiche, alate e angeliche, ci condurranno verso mete insperate. Ci coglierà la consapevolezza (attenzione, non la certezza che spesso è errata ma la consapevolezza) che ciò che ci avvolge è AMORE, ed è eterno. Non la sua manifestazione, non l’inevitabile vantaggio psicologico di essere e sentirsi amati, ma a la sensazione di vivere qualcosa al di là dello spazio e del tempo.

Io non credo che l’Amore sia la capacità di mantenere viva la passione – anche se la passione è un elemento importante – quanto piuttosto la consapevolezza (appunto) di aver superato molte prove insieme e di averle vinte. Sia che siamo amici o siamo coniugi o una coppia qualsiasi l’Amore non deve mai mancare perchè il nostro rapporto sia significativo. Diversamente credo sia solo un incontro di singoli e come tale destinato a non lasciare nulla se non – forse – la sensazione di aver vissuto qualcosa di gradevole.

 

Set 7, 2008 - Poesia e prosa    3 Comments

Buona Domenica

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

   
   

   

 

 

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera
come le estreme foglie
dei pioppi, che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati
di nebbia

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda

Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
 bianco
sulle oscure voragini
della terra.

 

Antonia Pozzi – “Lieve offerta”