Archive from marzo, 2009
Mar 31, 2009 - Sociale    11 Comments

CONCORSO INPS

FINALMENTE HANNO PUBBLICATO IL CALENDARIO DELLE PROVE PRESELETTIVE CONCORSO INPS – 50 posti amministrativi B1

Potete verificare direttamente al sito ufficiale INPS oppure scaricare il bando con le date in formato PDF
da QUI

e…

IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!!

Dedicato a noi donne… ed anche a qualche uomo…

E così anche quest’anno festeggeremo l’8 marzo… quest’anno però sembrerà avere un sapore diverso… infatti mi chiedo (forse è un pensiero dissacrante, ma tant’è… lasciatemelo pensare): cosa vuoi che siano un centinaio di donne morte cento anni fa (e sembrano mille!) di fronte alla strage che quotidianamente ci si para di fronte? Magari non tutte le donne oggetto di violenza muoiono fisicamente… no. Questo no… e si sa, finchè c’è vita c’è speranza. Io però continuo a credere che certe “attenzioni” maschili ci facciano “morire dentro”… le donne, come i fiori, appassiscono con più evidenza di quanto non facciano gli uomini. Anche perchè un uomo che appassisce ha, per noi donne, sempre un non so che di fascinoso che lo rende interessante. Agli occhi degli uomini, invece, una donna che appassisce è comunque una vecchia signora. E pertanto non più fascinosa. Nè interessante.

Una donna – una qualsiasi, nè bella, nè brutta, nè ricca nè povera, nè colta nè ignorante – quando è giovane è attraente perchè è femmina e perchè è fertile. L’uomo in genere si esalta al pensiero di “ingravidare” una femmina. Anche gli uomini più evoluti serbano ben nascosto alla loro coscienza questo torbido particolare. Molti si scandalizzeranno della durezza con la quale li descrivo. Non abbiatevene a male: sono stata segnata da alcuni rappresentanti del vostro genere… non è certo colpa vostra se sono così.

Dicevo… alcuni uomini – molti, troppi per la verità – trovano “eccitante” sapere che una donna può diventare madre per merito – o colpa – loro. Secondo me è questo il principale motivo per cui la stragrande maggioranza degli uomini (di qualsiasi età) non vuole proprio usare il profilattico: non è perchè “è scomodo” o perchè “è spoetizzante” come dicono… io credo che sia solo perchè in questo modo il loro “potere” viene meno… Che a voi uomini piaccia o no saperlo, in altre epoche si facevano tanti figli perchè – motivazioni antropologiche a parte – era un modo per tenere le donne occupate. Niente lascia la donna in balia delle tentazioni come la mancanza di occupazione. Dato che per motivi di lavoro gli uomini passavano gran parte del tempo fuori casa e non potendo controllare le loro mogli, il modo più efficace era quello di tenerle costantemente occupate nella cura dei figli. Alcuni uomini si lagnavano addirittura che fra un parto (un concepimento) e l’altro dovesse passare così tanto tempo… Poco importava che la loro donna, sfiancata dai parti e dagli impegni familiari, non fosse più tanto entusiasta di svolgere il suo dovere coniugale… bastava un solo rifiuto di concedersi che loro passavano – senza troppi sensi di colpa – ad altre alcove, con piena soddisfazione. La moglie a casa, la prole assicurata, le amanti anche. Che potevano desiderare di più? E quando spesso le donne morivano, di parto oppure semplicemente di mal di vivere, loro prendevano a servizio una balia o una governante e continuavano la loro vita come se nulla fosse.

Perchè allora ci meravigliamo noi donne di come vadano oggi le cose? Perchè non vogliamo comprendere che una cultura vecchia di secoli non può venir accettata senza conseguenze dall’oggi al domani? Rendiamoci conto che non bastano 50 anni (perchè tanti sono gli anni che ci separano dalla cultura patriarcale – schiavista) per rivoluzionare culturalmente un paese ed un popolo. Sono troppi i privilegi a cui gli uomini hanno dovuto rinunciare da cinquant’anni a questa parte. Pretendere che prendano a benvolere tanti paletti sarebbe come chiedere ad un parlamentare di rinunciare alla metà del suo stipendio: chiunque lo troverebbe giusto, ma lotterebbe con ogni mezzo – lecito e meno – per non dover cedere.

Fino a cento anni fa solo le puttane si permettevano la mala creanza di rivolgersi ad un uomo dandogli del tu, in pubblico. Ed era altamente disdicevole che una donna guardasse dritto negli occhi un uomo, perchè era considerata una svergognata e il gesto veniva interpretato come un gesto di sfida all’autorità maschile. Fino a cinquant’anni fa in Italia esisteva ancora il delitto d’onore. La legge in un qualche modo giustificava il reato di omicidio se questo era commesso per motivi passionali. Ecco il vecchio articolo del codice penale:

Codice Penale, art. 587 “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

Mi sembra sufficiente. Non c’è bisogno di commenti.
Il fatto veramente sconvolgente e allucinante, è che – pur essendo ormai superato da leggi che, se fossero puntualmente applicate, sono perfettamente in linea con il vivere civile – il delitto passionale riscuote ancora una certa simpatia. E questo è veramente il grosso limite della cultura italica. Le donne sono ancora considerate proprietà maschile. Ecco perchè la maggior parte delle violenze non avvengono per responsabilità degli sconosciuti, dei malintenzionati o dei maniaci… la maggior parte delle violenze si consumano a danno di moglie, fidanzate, sorelle, figlie… perchè ciò che per una donna è amore e devozione, per un uomo diventa possesso.

Buon 8 marzo a tutte voi, donne.

Agli uomini un augurio: auguro a tutti di riuscire, per pochi attimi, a vedere veramente il mondo con gli occhi di una donna. Credo sarebbe – per tutti voi – un’esperienza unica ed indimenticabile. Nel bene e nel male.