Archive from maggio, 2009

Tizio e Tizia

Se una Tizia ha il brutto vizio di pensare, macinare pensieri continuamente, anche quando non dovrebbe perchè sta facendo altre cose… se insomma questa Tizia si trova a riflettere sui propri sentimenti per un Tizio    con il quale ha una bella (a tratti) e protratta amicizia… e vorrebbe comunicare con lui e fargliele conoscere queste riflessioni (visto che lo riguardano) ma si da il caso che il Tizio in questione o non c’è mai oppure quando c’è ci sta talmente poco tempo che è peccato sprecarlo a discutere di queste cose…

Se invece la Tizia  ha bisogno di parlare con il Tizio perchè altrimenti sente che qualcosa di se’ va persa, e forse va persa anche qualcosa di lui… secondo voi: cosa dovrebbe fare? Arrendersi all’evidenza (il Tizio non c’è oppure non gliene frega niente di sapere le riflessioni della Tizia) e continuare così fino all’inevitabile – e, a questo punto, auspicabile – fine della storia oppure deve fare la faccia feroce e costringere Tizio a prendere atto delle proprie riflessioni? E se questo significasse essere prepotenti? E se non fare nemmeno questo significasse essere privi di carattere o, peggio, di sentimenti? Insomma, come la metti e la rivolti, Tizia  è una sfigata e Tizio è un opportunista. Eppure ci deve essere un modo per vedere la questione diversamente, anche perchè se la storia in se’ non fosse valida (una qualche validità ci dovrà pur essere…) Tizia non starebbe qui a scriverne e Tizio non continuerebbe a vedere Tizia (o no?)… con tutte le pizie che ci sono in giro, belle bionde e con gli occhi azzurri… e per giunta pure giovani e alsaziane… perchè accontentarsi di Tizia che oltre a non essere più giovane non starebbe bene neanche nel museo della carabattola? Bah! Misteri misteriosi….

Tornando ai sentimenti di Tizia : saranno mica tempo sprecato? Ma no! pensa tra se’ e se’ Tizia… i sentimenti non sono mai sprecati, purchè siano sinceri. E già vedo una lacrimuccia spuntare fra le sparute, ma una volta folte, ciglia grigiastre. Mi limito ad osservarla mentre prende un fazzolettino di carta e si soffia il naso. Anche con se’ stessa non lesina bugie: è solo allergia al polline, pensa… ma io so che sono tutti i sentimenti che le stanno tornando su… perchè è risaputo che i sentimenti, quando non contraccambiati nello stesso modo in cui vengono spesi, diventano indigesti… si piazzano sullo stomaco e prima o poi… burp!! tornano su… “rinfacciano”, come diciamo noi classicisti.

Eh, mia cara! Eppure non sei certo di primo pelo… sai bene cosa succede alla gatta che si avvicina troppo al lardo… ci rimette la pelliccia… ma tu.. niente! Non hai voluto sentir ragioni. Ora come ora il Tizio potrebbe anche spedirti la partecipazione di nozze (le sue) e a te tutto questo potrebbe sembrar normale, quantomeno scontato. Ma vogliamo – dico – vogliamo scherzare?? E i tuoi sentimenti? Che fine fanno? Dove vorresti stiparli stavolta? Sotto il letto, come fa la massaia sfaccendata con la polvere? O sotto il tappeto? Oppure ti convincerai che “poco male, tanto gli uomini sono tutti uguali” dando vita, così, una volta di più a quello spiritaccio di Esopo e della sua Volpe con l’Uva acida…?
O farai come fatto le “disperate” native newyorkesi che ancora con gli occhi rossi e gonfi si vestono sexy, escono e si spendono una settimana di stipendio in cose assolutamente inutili? Magari tacchi a spillo rossi per chi tanto non riesce neanche a ricordarsi di che colore hai gli occhi? Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Giammai!!!!

Allora…. vuoi sapere, mia cara Tizia, qual’è l’unica cosa da fare? Bene..
Vai allo specchio, guardati e sorridi a te stessa… a quella straordinaria, meravigliosa, bicentenaria creatura che ti guarda un po’ stralunata dallo specchio, a quella ragazza-di-tanto-tempo-fa che non ha perso la forza di lottare e che sa benissimo che non esiste Tizio sulla faccia della terra in grado di affossarla… fosse anche l’ultimo uomo del pianeta.

Vigliaccheria sentimentale

Domanda: quanti tipi di vigliaccheria ci sono al mondo? Risposta: uno per ogni testa pensante.
Come premessa non c’è male… certo non gronda ottimismo (l’ottimismo è tutto occupato sul fronte finanze…) e nemmeno stima e considerazione del prossimo (quello invece è tutto occupato già per le prossime elezioni europee)..
Quello di cui vorrei parlare oggi è la vigliaccheria sentimentale, quella che porta un individuo (maschio o femmina poco importa) ad inventarsi scuse patetiche, alibi improbabili nel tentativo di costruire una impalcatura tale da fare invidia alla Tour Eiffel. Ma la cosa più grottesca è che paradossalmente questa impalcatura, che dovrebbe servire a “salvare la faccia” di fronte alla richiesta di onestà e schiettezza della chiamiamola vittima, finisce poi con il diventare una trappola mortale per il carnefice, che ci si mura vivo dentro senza la possibilità di uscirne altrimenti che “morto” (dove per morto intendo non più in grado di salvare nè relazione nè faccia).
Il paradosso si realizza quando si riflette sul perchè mai una persona dovrebbe mentire per salvare una relazione che invece fa di tutto per affossare. Quante volte ci è capitato di dover prendere noi l’iniziativa per chiudere una relazione che si trascina mentre avremmo fatto di tutto per farla andare nel migliore dei modi se solo lui o lei non fossero stati così approssimativi e assenti? Quante volte abbiamo chiesto perchè continuare una relazione che non funziona e poi sentirci dire che “va tutto bene” oppure “ma che dici? per me non è cambiato nulla…” e ci siamo chiesti “ma allora perchè io sto male?” e ci siamo sentiti rispondere che è tutta una nostra impressione? Che tutto va bene? Che non c’è nulla di sbagliato nella nostra relazione, anche se lui o lei non ci sono mai, anche se quando ci sono è come se fossero lontani dieci miglia, anche se chiediamo amore e ci danno tutto tranne quello che veramente ci necessita?
Ecco, non vorrei dar fuoco alle polveri ma… secondo me… 
1) se stiamo male è perchè noi siamo innamorati e lui o lei invece NO;
2) se abbiamo l’impressione che l’altro non voglia prendere una decisione non è perchè siamo paranoici: la verità è che lui o lei sta aspettando – tanto non ha nulla da perdere, visto che continua a fare il suo comodo senza scomporsi – che siamo noi a decidere. In questo modo potrà continuare a vivere perfettamente tranquillo, perchè non si sentirà mai responsabile del fallimento del rapporto, ma si convincerà che se non è andato bene la colpa è nostra perchè abbiamo voluto romperlo. E chissà se immagineranno mai quanta frustrazione, quanta sofferenza, quanto amore dato e lasciato cadere a terra come un frutto che cade dall’albero senza che nessuno lo mangi, ci sia mai costata quella relazione, quel rapporto…
Ecco, la vigliaccheria sentimentale è questa “presunzione di innocenza” che porta il vigliacco a credersi sempre nel giusto.. tanto lui non ha nulla da perdere.

Mag 7, 2009 - Sentimenti    1 Comment

Nonna, cos’è l’amore?

 

 

Cos’è l’amore? chiese un giorno

una giovane ragazza alla sua nonna.

La nonna smise la lettura, si tolse gli occhiali dal naso

e dopo qualche istante di riflessione disse:

Cara, hai presente una bellissima festa?

Si! rispose entusiasta la ragazza.

Hai presente il batticuore che ti prende quando

un bel ragazzo si avvicina per invitarti a ballare?

Siiii!!! rispose la ragazza, con le stelline negli occhi…

Hai presente l’euforia che ti dà un bicchiere di spumante?

Ed il gusto speciale di una torta farcita di creme?

Si, si, si!!! rispose ridendo la ragazza…

Nonna, l’amore è tutto questo allora?

La vecchia prese la mano della ragazza,

la guardò negli occhi con infinita tenerezza e rispose:

Mia cara… l’amore… è ciò che resta quando finisce la festa.