Archive from giugno, 2009
Giu 11, 2009 - Sociale    5 Comments

ANCORA SUL CONCORSO INPS

Per chi fosse interessato al concorso INPS:

 

sul sito INPS è uscito il calendario delle prove preselettive. I candidati dovranno presentarsi in differenti date, a seconda dello scaglione alfabetico di appartenenza.

 

QUI potete scaricare il calendario…

 

Il candidato dovrà portare con se’ il certificato di accreditamento – che avrà provveduto a scaricare dal sito (c’è tempo fino al 22 giugno per farlo) con l’allegato, un documento di identità valido e la tessera sanitaria (ATTENZIONE!! la tessera sanitaria, non il libretto… per chi non ne fosse in possesso, rivolgersi alla ASL di appartenenza IL PRIMA POSSIBILE)

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Giu 8, 2009 - opinioni, sfoghi, Sociale    No Comments

Bah!…

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Già… che dire? sono veramente scoraggiata… e non si può certo affermare che sia questione di brogli…. tutta l’Europa democratica (il voto per il parlamento europeo è forse quello più democratico che esista, dato che si basa al 100% sulla volontà popolare) ha votato decisamente a destra… dimenticando completamente che i valori dell’Uomo stanno tutti al centro – sinistra…. personalmente ho l’impressione che si voglia creare una specie di STATI UNITI D’EUROPA sulla scia degli USA e adottando le stesse politiche sociali ed economiche – che sono sempre state fortemente anti sinistra. Non ho nulla in contrario – da cittadina europea – che questo accada… ma per gioirne dovrei dimenticarmi di me, dei miei problemi di cittadina povera e di tutti i problemi dei poveri che vivono anche della solidarietà dello Stato. Non dimentichiamo che – lungi dall’essere una leggenda metropolitana – negli Stati Uniti si muore in corsia per mancanza di cure dovute a questioni amministrative-burocratiche. Qui se ti ammazzano è solo per incompetenza… e a questo punto mi sembra il male minore… oppure pensiamo a tutti coloro che sono stati ridotti al lastrico per le politiche assurde e competitive delle banche statunitensi che hanno sempre considerato il correntista come una mucca da mungere, senza mai dare garanzie in caso di perdite perchè le perdite semplicemente non venivano considerate. Tutta una economia basata sull’ipertrofia del capitalismo… c’è di che dolersi…
Bah, speriamo sempre in bene… io spero sempre nei miracoli perchè so che possono avvenire… lo so e ci credo. E so anche che noi italiani, per quanto affascinati da un certo tipo di scintillio e di benessere abbiamo un posticino in fondo al cuore (molto in fondo, ma c’è) tutto dedicato alla fratellanza. Siamo sempre stati un popolo di “buoni” e continueremo ad esserlo… ne sono certa e prego per questo tutti i giorni… e non solo per me, ma per tutte le persone (specialmente i bambini) che vivono in difficoltà questa epoca. Penso soprattutto al loro futuro…

Giu 6, 2009 - Racconti    1 Comment

Ho sognato…

 

 

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Ho sognato che mi svegliavo con la sensazione di aver avuto un bruttissimo incubo… mi svegliavo e guardandomi intorno mi rendevo conto di essere nella mia stanza e che dalle imposte socchiuse filtrava la luce del sole… mi alzavo dal letto e, come ogni mattina, spalancavo le finestre ed aspiravo a pieni polmoni l’aria fresca e limpida.

L’albero davanti alla mia finestra era carico di frutti maturi…andavo in bagno e facevo la doccia… l’acqua era dolce e lieve… usavo un  olio speciale per lavarmi che mi lasciava la pelle liscia e profumata… mi vestivo in fretta con un gran desiderio di uscire…. indossavo pantaloni di juta un po’ pungenti, ma freschissimi.. ed una camiciola di lino bianca… i miei capelli erano lunghi e lucidi e corposi e li pettinavo con un pettine di legno. Non mettevo nulla sul viso, a parte una crema soffice e leggera… mi guardavo nello specchio e mi vedevo giovane e bella nonostante sapessi di aver ormai passato la cinquantina…

Uscivo in strada ed incontravo tante persone… chi passeggiava, chi pedalava in bicicletta, chi ancora in piccoli risciò a pedali con quattro posti e tettoie di tela a strisce tinta con colori vivaci, ma tutti proprio tutti sorridevano e sembravano felici. I bambini ridevano e si rincorrevano fra di loro, i ragazzi si tenevano per mano e si baciavano lievemente, guardandosi negli occhi sorridenti… c’erano moltissimi giardini verdi e pieni di fiori, con alberi di ogni tipo… e fontane di acqua dovunque… nel cielo volavano miriadi di uccellini e l’aria era piena di trilli di ogni tipo… farfalle dai colori sgarganti si posavano sui bellissimi fiori dei giardini e le piccole api dorate – le regine dei fiori – volavano ronzando e indicavano alle compagne i fiori più succulenti… Il sole era caldo eppure piacevolissimo… sulla pelle avvertivo una leggera brezza che accarezzava la peluria delle braccia e la faceva vibrare.

I negozi vendevano le loro mercanzie con molta discrezione… le vetrine erano scarne ma estremamente attraenti. Nulla che non fosse veramente utile… incontravo tante persone che conoscevo, le salutavo e loro salutavamo me con un sorriso ed un cenno della testa. Gli autobus erano silenziosi, passavano sulle strade lastricate di pietra ronzando… si fermavano per lasciar scendere i passeggeri e gli autisti erano rilassati e non andavano mai di fretta.. Tutti erano gentili, nessuno perdeva la pazienza.
Incontravo una persona speciale per me… il mio amico speciale… e lui mi invitava a prendere un caffè… ci sedevamo ad un tavolino di vimini e chiacchieravamo del più e del meno.

“Ho fatto un sogno stranissimo…” gli dicevo… lui mi guardava aspettando il resto del racconto, in silenzio.
“Ho sognato che vivevo in una città molto triste… le persone non si guardavano mai negli occhi e quando le salutavo non rispondevano… i bambini rimanevano chiusi in casa perchè le loro mamme non volevano farli uscire per timore che venissero molestati o peggio rapiti e uccisi… non si poteva camminare liberamente per la strada perchè c’era il rischio di venir investiti dalle automobili – ma quante ce ne erano!!!! centinaia! dappertutto!! – che facevano un rumore infernale e non si fermavano mai neanche di fronte ad una persona che attraversava la strada.. ho sognato che avevo la pelle grigiastra, gli occhi infossati e sembravo molto più vecchia della mia età… i miei capelli erano brutti… secchi e corti… gli occhi sempre arrossati. E non pensavo a te con gioia ma sempre con apprensione… come se invece di essere il mio amore tu fossi stato una specie di nemico!”

Il mio amico speciale sorrise… e continuò a tacere aspettando il resto del racconto.
“Nel mio sogno non c’erano giardini come nella realtà. E i fiori non erano belli come questi… non c’erano farfalle e le api erano quasi tutte scomparse. La gente aveva l’aria molto infelice… e passava tutto il tempo davanti al televisore guardando programmi così sciocchi e inutili! E c’erano messaggi pubblicitari dappertutto e dappertutto vestiti di plastica che non lasciavano respirare la pelle e facevano venire bolle rosse e pruriginose!”

“Ma è un vero incubo!” esclamava alla fine il mio amico speciale ridacchiando…
“Te l’ho detto tante volte che non devi leggere certi libri prima di addormentarti…”
“Ti riferisci alle Profezie di un Mondo Parallelo?”
“Già… quel terribile libro che sta impestando il mondo… ma che gusto ci provate a leggere cose tanto orribili? Per fortuna gli esseri umani non sono come quelli descritti dall’autore… secondo me è un pazzo… “
“Sicuramente lo è… ma sai meglio di me che il Bene dipende dalla volontà… che senza volontà l’essere umano si lascerebbe andare al nulla, alla distruzione…”
“Si, ma non mi sembra il caso di farne un mito. Il Bene è parte dell’essere umano perchè noi siamo fatti di creta ma anche di Spirito Santo. E lo Spirito Santo è più forte della creta. L’Uomo è più forte del Golem”
Il mio amico speciale continuava a fissare l’orizzonte, con un vago sorriso negli occhi.
“E come finisce il tuo sogno? o dovrei dire incubo?”  con un gran sorriso mi invitava a raccontare.
“Mi sono svegliata con la sensazione di trovarmi ancora imprigionata in quella realtà assurda e orribile” …
Guardai il mio amico speciale negli occhi. Gli presi la mano e lui la strinse.
“Basta con le schiocchezze… che ne diresti di andare sulla spiaggia a vedere i gabbiani che attendono i pescherecci?”
“Siiiiiiiiiii!!!!!” esclamavo… scintille di gioia mi illuminavano lo sguardo di vita.

Avevo dimenticato il mio incubo. Sperai che il mio incubo avesse dimenticato il pianeta. Pregai che fosse così.