DELUSIONE

L’autonomia psichica è quella bella forma di libertà che ci consente di raggiungere il famoso “centro di gravità permanente” di cui tanto parlano di antroposofi.
Essere autonomi psichicamente significa soprattutto non basare il proprio sentire su quello dell’altro… significa avere ben chiaro quali sono i nostri e gli altrui limiti.

Non dovremmo mai lasciarci deludere da niente e da nessuno, ma dobbiamo anche ammettere che siamo esseri umani, quindi fragili e incompleti fino a quando non riconosciamo la nostra totale dipendenza da ciò che gli altri pensano di noi. Fino a quando rimaniamo “chiusi” in un sistema psichico che ci vuole figli o genitori, ricchi o poveri, belli o brutti, utili o inutili, buoni o cattivi, fino a quando cioè il nostro sistema psichico si baserà sulla dualità e sul giudizio inevitabile che ne deriva… non riusciremo ad evitare la delusione.

Il “centro di gravità permanente” rappresenta uno scoglio ben fermo nel mezzo del mare in tempesta. Mentre gran parte delle persone cerca questo scoglio in un altro-da-se, c’è però una minoranza che sfortunatamente (o fortunatamente) decide di dedicare tutta la vita alla ricerca dell’autonomia interiore, del famoso (ma esiste veramente?) “centro di gravità permanente”.

Sembra una banalità (da anni si sente dire che) ma affermare che “per essere sereni non bisogna aspettarsi nulla da nessuno” è forse una delle poche cose sagge da dire. Questo non significa – secondo me – che è sbagliato avere stima e fiducia nell’altro, ma semplicemente riconoscere che anche l’altro è esattamente come noi, quindi anche l’altro ha bisogno di trovare in noi un appoggio, una guida, qualcuno che non lo deluda. Personalmente, credo che l’amore e l’amicizia nascano fra due persone i cui rispettivi bisogni si incastrano perfettamente gli uni con gli altri. Ma dato che i bisogni mutano nel tempo, come mutano le persone in base alle esperienze che fanno, ecco che gli equilibri facilmente si spezzano e due persone che fino a poco tempo prima si amavano e si stimavano si trovano pian piano a farsi la guerra, senza neanche sapere perchè. In fondo – credo – la delusione non sta nello scoprire che l’altro ci è infedele (nelle idee come nelle promesse) ma nello scoprire che l’altro non è quello che pensavamo fosse. Non è lo scoglio che speravamo ci sostenesse durante la tempesta. Ancora una volta abbiamo cercato rifugio non nella parte più profonda di noi, quella dove brilla la Lux Divinae, ma nel bisogno che noi abbiamo dell’altro.

Può una parola deluderci? Non credo.

Non è una singola parola, detta magari senza riflettere e senza dolo, a deluderci… spesso prendiamo una parola a pretesto, cerchiamo il pelo nell’uovo per liberarci di un legame che non ci soddisfa più. Non soddisfa più il nostro bisogno egoico di specchiarci nell’altro.
E per rispondere alla tua domanda, se sia giusto aspettarsi qualcosa dall’altro… io credo sia sbagliato solo se non si è partecipato l’altro delle nostre aspettative… cioè se facciamo progetti che includono l’altra persona a sua insaputa. Se rimaniamo delusi è un nostro problema…

DELUSIONEultima modifica: 2009-10-30T14:31:00+00:00da kit-ty
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1 Commento

  • Ciao, un bel dibattito per analizzare uno stato d’animo che si raggiunge soprattutto per nostra influenza, a meno che riguardi fatti o persone a noi lontane. Mi sembra chiaro che non può esserci delusione quando si fanno progetti dentro all’insaputa dell’ altra persona.L’autonomia psichica è difficile da raggiungere, molto più dell’autonomia fisica(intesa come autosufficienza), perchè secondo me non si può essere autosufficienti nei sentimenti in quanto devono necessariamente coinvolgere l’altra persona.In questo caso si parla di delusione quando nel tempo ci si accorge che gli aspetti profondi del carattere dell’altro non corrispondono alle aspettative iniziali, ma ovviamente solo col tempo possiamo sapere se c’è delusione o conferma.Concludendo secondo me l’autonomia psichica e fisica porta inevitabilmente alla solitudine, a dire “ho tutto quello che mi serve e non chiedo niente a nessuno”, ma è sbagliato.

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