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Set 1, 2014 - blog life    No Comments

Mamma che buona!!!

IMG_20140901_174922Non si vede un granchè… ma questa è la classica Tarte Tatin con le mele, un dolce tipico della cucina francese… a me piace talmente tanto che ogni volta che ho occasione lo preparo!

Vi assicuro che è squisito, QUI potete trovare la ricetta.

Lug 9, 2009 - blog life, Sociale    1 Comment

Come al solito…

NON TENETE CONTO DELL’APPELLO CHE SEGUE, PER FAVORE!!!

 

Chiedo scusa ancora una volta … il mio solito difettaccio… quando ricevo una sollecitazione come quella che ho presa in considerazione come veritiera non penso a verificare… mi lascio prendere la mano e combino casini  Ringrazio Saamaya per la prontezza con la quale ci ha informato… Prometto che le prossime volte sarò più accorta… L'immagine “http://www.fantasygif.it/Smiles/Faccine/hom13.gif” non può essere visualizzata, perché contiene degli errori.

 

 

 

Dedicato a noi donne… ed anche a qualche uomo…

E così anche quest’anno festeggeremo l’8 marzo… quest’anno però sembrerà avere un sapore diverso… infatti mi chiedo (forse è un pensiero dissacrante, ma tant’è… lasciatemelo pensare): cosa vuoi che siano un centinaio di donne morte cento anni fa (e sembrano mille!) di fronte alla strage che quotidianamente ci si para di fronte? Magari non tutte le donne oggetto di violenza muoiono fisicamente… no. Questo no… e si sa, finchè c’è vita c’è speranza. Io però continuo a credere che certe “attenzioni” maschili ci facciano “morire dentro”… le donne, come i fiori, appassiscono con più evidenza di quanto non facciano gli uomini. Anche perchè un uomo che appassisce ha, per noi donne, sempre un non so che di fascinoso che lo rende interessante. Agli occhi degli uomini, invece, una donna che appassisce è comunque una vecchia signora. E pertanto non più fascinosa. Nè interessante.

Una donna – una qualsiasi, nè bella, nè brutta, nè ricca nè povera, nè colta nè ignorante – quando è giovane è attraente perchè è femmina e perchè è fertile. L’uomo in genere si esalta al pensiero di “ingravidare” una femmina. Anche gli uomini più evoluti serbano ben nascosto alla loro coscienza questo torbido particolare. Molti si scandalizzeranno della durezza con la quale li descrivo. Non abbiatevene a male: sono stata segnata da alcuni rappresentanti del vostro genere… non è certo colpa vostra se sono così.

Dicevo… alcuni uomini – molti, troppi per la verità – trovano “eccitante” sapere che una donna può diventare madre per merito – o colpa – loro. Secondo me è questo il principale motivo per cui la stragrande maggioranza degli uomini (di qualsiasi età) non vuole proprio usare il profilattico: non è perchè “è scomodo” o perchè “è spoetizzante” come dicono… io credo che sia solo perchè in questo modo il loro “potere” viene meno… Che a voi uomini piaccia o no saperlo, in altre epoche si facevano tanti figli perchè – motivazioni antropologiche a parte – era un modo per tenere le donne occupate. Niente lascia la donna in balia delle tentazioni come la mancanza di occupazione. Dato che per motivi di lavoro gli uomini passavano gran parte del tempo fuori casa e non potendo controllare le loro mogli, il modo più efficace era quello di tenerle costantemente occupate nella cura dei figli. Alcuni uomini si lagnavano addirittura che fra un parto (un concepimento) e l’altro dovesse passare così tanto tempo… Poco importava che la loro donna, sfiancata dai parti e dagli impegni familiari, non fosse più tanto entusiasta di svolgere il suo dovere coniugale… bastava un solo rifiuto di concedersi che loro passavano – senza troppi sensi di colpa – ad altre alcove, con piena soddisfazione. La moglie a casa, la prole assicurata, le amanti anche. Che potevano desiderare di più? E quando spesso le donne morivano, di parto oppure semplicemente di mal di vivere, loro prendevano a servizio una balia o una governante e continuavano la loro vita come se nulla fosse.

Perchè allora ci meravigliamo noi donne di come vadano oggi le cose? Perchè non vogliamo comprendere che una cultura vecchia di secoli non può venir accettata senza conseguenze dall’oggi al domani? Rendiamoci conto che non bastano 50 anni (perchè tanti sono gli anni che ci separano dalla cultura patriarcale – schiavista) per rivoluzionare culturalmente un paese ed un popolo. Sono troppi i privilegi a cui gli uomini hanno dovuto rinunciare da cinquant’anni a questa parte. Pretendere che prendano a benvolere tanti paletti sarebbe come chiedere ad un parlamentare di rinunciare alla metà del suo stipendio: chiunque lo troverebbe giusto, ma lotterebbe con ogni mezzo – lecito e meno – per non dover cedere.

Fino a cento anni fa solo le puttane si permettevano la mala creanza di rivolgersi ad un uomo dandogli del tu, in pubblico. Ed era altamente disdicevole che una donna guardasse dritto negli occhi un uomo, perchè era considerata una svergognata e il gesto veniva interpretato come un gesto di sfida all’autorità maschile. Fino a cinquant’anni fa in Italia esisteva ancora il delitto d’onore. La legge in un qualche modo giustificava il reato di omicidio se questo era commesso per motivi passionali. Ecco il vecchio articolo del codice penale:

Codice Penale, art. 587 “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

Mi sembra sufficiente. Non c’è bisogno di commenti.
Il fatto veramente sconvolgente e allucinante, è che – pur essendo ormai superato da leggi che, se fossero puntualmente applicate, sono perfettamente in linea con il vivere civile – il delitto passionale riscuote ancora una certa simpatia. E questo è veramente il grosso limite della cultura italica. Le donne sono ancora considerate proprietà maschile. Ecco perchè la maggior parte delle violenze non avvengono per responsabilità degli sconosciuti, dei malintenzionati o dei maniaci… la maggior parte delle violenze si consumano a danno di moglie, fidanzate, sorelle, figlie… perchè ciò che per una donna è amore e devozione, per un uomo diventa possesso.

Buon 8 marzo a tutte voi, donne.

Agli uomini un augurio: auguro a tutti di riuscire, per pochi attimi, a vedere veramente il mondo con gli occhi di una donna. Credo sarebbe – per tutti voi – un’esperienza unica ed indimenticabile. Nel bene e nel male.

Giu 22, 2008 - blog life    No Comments

Assenze

 
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Certo non è facile tornare in un posto dopo essere stati assenti per molto tempo… che sia un luogo fisico, virtuale o un luogo della mente… poco importa. l senso di imbarazzo è sempre quello. Le cose cambiano, cambiano le circostanze e gli umori… i ritmi però sono sempre quelli e fagocitano, diventiamo mosche che si dibattono pateticamente nella rete (del ragno) alla ricerca di un’identità che muta continuamente e quindi è inservibile.
Eppure un modo ci sarebbe per non “schiattare”, virtualmente parlando… basterebbe non pretendere la perfezione… non pretendere di essere sempre al top, sempre pronti all’uso come quegli assurdi spazzolini da denti con dentifricio incorporato che si trovano nei bagni degli autogrill, nelle macchinette a gettone.
Abbiamo una testa da far funzionare, non siamo motori a due tempi…
siamo esseri umani…
Una delle frasi più belle, residuati scolastici, è la ormai trita (ma sempreviva e valida – almeno per me) riflessione di Blaise Pascal:
“L’uomo è una canna che pensa”…
E allora, diamocelo questo tempo per pensare… è la cosa migliore che possiamo fare…
Mar 24, 2008 - blog life    No Comments

Arieccomi!!!

Arieccomi… e sono ancora qui… e quale giorno migliore per riallacciare i miei contatti con il blog che quello di una pasquetta passata dentro casa? In cucina? Unica novità: connessione WIRELESS…. gran bella cosa il wireless… niente fili… ho eliminato anche il filo del mouse, tanto mi dava fastidio. Aria nuova!!! Non voglio più nulla intorno che somigli ad un legaccio. Veramente dovrei studiare… universita??? ehhh, magari!!! anche se sarei un tantino fuori corso … almeno almeno ventidue anni fuori corso… no, un po’ troppi…

 Studio per un concorso. Uno dei tanti che girano. Uno qualsiasi. Uno di quelli che ti viene voglia di dire “ma siamo matti? Io a lavorare lì manco morto!!!” eppure aspiro a diventare proprio quello. Complice anche il fatto che da un po’ di tempo hanno eliminato il limite di età per la partecipazione. E meno male, visto che non sono solo i giovani a cercare un lavoro ma anche le persone che come me hanno anticipato i tempi ed abbracciato la croce del precariato prima ancora che se ne potesse sospettare l’esistenza. Una volta il precariato era la fossa dei serpenti dove capitavi se non avevi parenti stabilmente inseriti in qualche grande azienda o comunque se non avevi conoscenti validi. Ora è diventata una piaga e non mi va di proseguire per non ricadere nelle solite banalità.

Fatto sta che ora – ma non è il primo concorso a cui partecipo – spero un po’ ingenuamente non solo di superare le prove selettive ma addirittura (che scema!!!) di vincerlo sto’ concorso… eccerto, perchè se non si spera di vincerlo un concorso ma che lo si fa a fare?? Mi fanno ridere quelli che dicono: “ah, ma io lo faccio così, tanto per provarci… mica ci credo…” .. Cavoli! e mi vorresti dire che spendi i soldi per la raccomandata, le gazzette ufficiali, ti scadenzi tutti i rinvii, studi almeno un’ora al giorno, ti fai venire la uallera con le normative regionali … e manco ci credi? Ma allora sei proprio … non voglio dire cosa….

Mia sorella fa la spiritosa, dall’alto della sua assunzione nel glorioso esercito degli statali. La adoro, le voglio un bene dell’anima… ma quando mi dice cose del tipo “Brava, fai questo concorso… ma vacci così, tanto per farlo… come se andassi a fare una passeggiata!” beh…

Non c’e nulla di peggio di un cinquantenne che si ritrova a fare le stesse cose che faceva a vent’anni.. ma chi lo dice che la certezza uccide? che l’abitudine incartapecorisce? che la tranquillità affoga lo spirito?? qui lo spirito lo uccidono i debiti, l’angoscia di non arrivare alla fine del mese, la paura di venir licenziati per una influenza un po’ più lunga del solito…  Non tutti scelgono il precariato perchè “pietra che ruzzola non fa muschio” … molti non hanno scelta.

E, personalmente, ho tutti gli acciacchi di una cinquantenne …. ma con le incertezze di una ventenne….

Buona Pasquetta, Lumachine!!  1bf90415680a3465c458f291979d18b9.gif

Set 14, 2007 - blog life    4 Comments

Ritorno a Itaca

Salve! Dopo una lunga assenza rieccomi qui a cercare di ricucire gli strappi … gli ultimi due messaggi del mio blog sono stati postati all’insegna dell’impegno sociale …

Stasera però voglio cambiare tonalità e voglio farlo con una storiella carina che mi hanno inviato oggi… anche ridere è un diritto sacrosanto … e allora facciamocela una risata ogni tanto! Ci serve ad affrontare con più determinazione le lotte di ogni giorno …

….Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice: “O’ babbo, certo
che noi ‘ammelli siamo proprio brutti, ‘on questi baffacci sul muso…”

E il babbo: “Ma il che tu va’ a dire, bischero! brutti i baffi???

Quando tu ‘ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti
l’altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo ‘baffi, che filtrano l’aria
e si ‘ampa lo stesso!!!”

Il cammellino: “Gia, .un ciavevo mica pensato….ganzo!” Dopo un po’
torna il cammellino e dice: “Certo babbo, e vero la tempesta di sabbia
e’ baffi… pero’ noi ‘ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che
piedoni lunghi e larghi cha ci s’ha!”.

Il babbo: “Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu’ se’ proprio
bischero!

Quando nel deserto l’altri animali affondano nella rena, e ‘un
riescano a arriva’ all’oasi e tirano ‘l calzino, noi ‘ammelli ci si ‘ammina
proprio bene e si ‘ampa!”

Il cammellino: “Tu ha’ ragione, babbo! E’ vero….un ciavevo pensato
neanche!” Dopo un altro po’ il cammellino: “Oh babbo, si, ‘apisco le
tempeste, l’oasi, i piedoni, ‘baffi che filtrano. Pero noi ‘ammelli,
hai voglia di di’, e siamo brutti davvero, con queste du’
gobbacce!!”

E il babbo: “Oooh nini! Che tu vo’ dire??? brutte le gobbe??? Quando
nel deserto l’altri animali moiano di sete perche ‘un si trova
l’acqua, noi nelle gobbe ci abbiamo la riserva d’acqua! E noi si
‘ampa!!!”

Il cammellino: “Tu ha’ ragione un’altra volta! ‘un ciavevo pensato.”

Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice: “Certo babbo io
‘apisco tutto. La riserva d’acqua nelle gobbe, le tempeste di
sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una ‘osina, allora?…”

“… Che ‘azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia??!!”…

 

 

Lug 8, 2007 - blog life    1 Comment

Notte …

E anche oggi è andata …. sono stanchissima…. non vedo l’ora di andare a dormire, domani sveglia alle 5.30 ma ordinaria amministrazione…

Queste sere così fresche, nonostante il calendario, invogliano ad andare a dormire prima. Ci si addormenta più facilmente e si dorme meglio.

Complice un po’ di stanchezza. Non vedo l’ora che arrivi Agosto e con Agosto le tanto sospirate ferie!!! Non credo che farò nulla di speciale, ma già il fatto di non dover pensare ad orari – per il lavoro perchè poi gli orari li devo rispettare comunque – già mi fa sentire meglio.. beh, a questo punto io vado a nanna …

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