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Lug 2, 2014 - Senza categoria    No Comments

Verità

La Verità è una cosa
semplice.
Forse è per questo
che molti preferiscono
la menzogna:
sa di intelletto raffinato…

Giu 25, 2014 - Senza categoria    No Comments

Cos’è la libertà?

 

 

Non è una domanda facile e quindi la risposta non potrà che essere complicata.
Per me essenzialmente la libertà è poter avere uno spazio tutto per me, nel quale poter elaborare liberamente le mie idee. Senza questo spazio non potrei rispondere alla domanda cos’è per me la libertà! Ecco perchè ho scelto non di “vivere per lavorare” ma di lavorare per vivere… per avere la libertà di pensare. Ecco, per me essere liberi significa avere la possibilità di pensare con la propria testa, per quanto questo possa essere difficile.

Fino a qualche anno fa lavoravo tutto il giorno… non perchè lo avessi scelto ma perchè vi ero costretta dalla tipologia del lavoro che svolgevo (segretaria tuttofare in uno studio legale, frustrata, sfruttata e sottopagata) e per la mia caratteristica principale che è la disponibilità verso gli altri. Entravo in ufficio alle 8.30 della mattina, quando mi andava bene facevo una pausa di un paio d’ore per poi ricominciare a lavorare finendo la sera non prima delle 20.00 e a volte anche oltre le 22.00… dopo 9 anni di lavoro e di impegno, durante i quali ho ricoperto varie figure professionali “costretta” dal mio capo per il quale “o così o te ne vai”, guadagnavo con tutti gli straordinari meno di 800 euro mensili (nel 2002). Ero la pacchia delle mie colleghe che con me andavano sempre a nozze, visto che ero sempre pronta a sostituirle quando a loro avesse fatto comodo. Ovviamente, raramente venivo ricompensata per questo. La vera mancanza di libertà però non era rappresentata da questa specie di schiavitù, bensì dal fatto che piano piano nella mia testa si era andata formando l’idea che era giusto che io fossi la Cenerentola dello studio e che venissi trattata male sia psicologicamente che economicamente perchè quello era il mio ruolo. E’ chiaro che per cessare quel meccanismo perverso avrei dovuto semplicemente dare le dimissioni, perchè è impensabile cambiare la testa di persone così radicate in una “cultura” che vede come perdente ogni persona generosa e comprensiva, mentre al contrario una persona arrogante e negativamente ambiziosa viene vista come “una che ci sa fare”. Per farmi apprezzare, quindi, non sarebbe bastato lavorare come un mulo ed acquisire professionalità – come in effetti feci – ma avrei dovuto anche vestire i panni della manager rampante aggressiva e spietata, panni che francamente mi sono sempre stati stretti.

Tutto questo per chiarire che la libertà non è solo avere spazio e tempo per fare ciò che ci piace, ma soprattutto essere coscienti di ciò che si è e di quali sono i propri limiti. Senza questa coscienza di se’ non può esserci nessuna libertà, ma solo il sogno di essa.
E aggiungo che la vera libertà è affrancarsi dal timore del giudizio altrui. Ora non temo più di essere giudicata una “sfigata” perchè so bene cosa sono e quello che valgo. Io credo che fondamentalmente noi tutti siamo schiavi del timore di “cosa penserà la gente” se ci comportiamo in un modo piuttosto che in un altro, se conduciamo un tipo di vita che è tutto il contrario del modello che ci viene propinato come “desiderabile”. Si è veramente liberi solo quando si rinuncia al mondo – o quantomeno alla sua superficie – per dedicarsi a ciò che conta veramente.

Gen 11, 2009 - Senza categoria    1 Comment

Omaggio a Fabrizio de Andrè

Il Poeta degli Ultimi


 
Fabrizio De Andrè nasce a Genova Pegli, in Via De Nicolai, il 18 febbraio 1940.

Dopo aver trascorso gli anni della guerra in campagna a Revignano d’Asti, la famiglia De Andrè fa ritorno a Genova, in Via Trieste numero13.
Fabrizio studia al liceo “Cristoforo Colombo” e dopo il diploma si iscrive all’università, frequentando con poca convinzione prima medicina e lettere, poi giurisprudenza, dove supera diciotto esami senza arrivare però alla laurea.
La sua è una normale gioventù da figlio di agiata famiglia della buona borghesia: la scuola, tre mesi di villeggiatura al mare, variegate letture nella biblioteca di casa, ma anche lunghe serate trascorse con Paolo Villaggio, Luigi Tenco, Gino Paoli e il poeta Remo Borzini a parlare di letteratura, di poesia e di cantautori francesi.
A sedici anni compra la sua prima chitarra e il primo amplificatore e si mette a suonare jazz con un gruppo guidato dal pianista Mario De Santis, nel quale capita spesso Luigi Tenco col suo sax tenore; De Andrè si ispira alle sonorità e allo stile del chitarrista americano Jim Hall, suo idolo.
I successivi passi nella musica li muove cantando e suonando in una formazione country e western che si chiama The Crazy Cowboy and Sheriff One, con cui si esibisce nelle feste studentesche.
Nello stesso periodo butta giù le sue prime composizioni, canzoni strane e crude che parlano di suicidi, puttane, drogati e impiccati.
Nel 1958 incide il suo primo 45 giri, Nuvole barocche, passato praticamente inosservato. Si sposa a ventidue anni con Erica Rignon (detta Puny) e diventa padre di Cristiano a meno di ventitre.
In quel periodo alterna ancora l’hobby della musica ad un impiego negli istituti privati del padre (che aveva a Genova un paio di scuole per ragionieri, periti e geometri).
Il suo primo grande successo è La canzone di Marinella, brano che viene interpretato da Mina nel 1965 diventando subito un best seller. Nel 1966 esce il suo primo album, Tutto Fabrizio De Andrè. Nel 1976 dopo aver incontrato la cantante Dori Ghezzi, sua compagna da allora e da cui ha avuto la figlia Luisa Vittoria (Luvi), acquista un’azienda agricola in Sardegna, nella zona di Tempio Pausiana.
Il 28 agosto 1979 viene sequestrato insieme a Dori Grezzi e per quattro mesi la coppia rimane prigioniera sulle montagne sarde.
Fin dalle sue prime incisioni De Andrè si è imposto come il cantautore italiano che più di ogni altro si è accostato al genere musicale di grandi autori come Jacques Brel, Leonard Cohen e Bob Dylan; è stato il primo in Italia a dare alla canzone contenuti nuovi rispetto a quelli tradizionali, dimostrando che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori o ai poeti.
Alla sua attività di autore e interprete ha affiancato quella di traduttore dei testi di Georges Brassens, Dylan e Cohen.
Mentre i suoi album continuavano a uscire, De Andrè si rifiutava di fare televisione e di esibirsi in pubblico.
Il suo primo concerto lo ha tenuto il 18 marzo 1975 alla Bussola di Focette, affiancato dai New Trolls.
Da allora le sue esibizioni dal vivo sono state comunque rare.
Muore a Milano l’11 gennaio 1999.



Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità,
non maleditemi non serve a niente
tanto all’inferno ci sarò già.

Ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perchè provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione,
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana,
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana.

Voglio lasciare a Bianca Maria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via,
con tanti auguri per chi ci è caduto
di conservarsi felice e cornuto,
con tanti auguri per chi ci è caduto
di conservarsi felice e cornuto.

Sorella morte lasciami il tempo
di terminare il mio testamento,
lasciami il tempo di salutare,
di riverire, di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo.

Signor becchino mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace,
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace,
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d’oro,
ed è per questo che io mi onoro
ne consegnarle la vanga d’oro.

Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l’insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto,
non vedo l’ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati,
non vedo l’ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati.

Quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima,
forse una sola,
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso,
forse uno solo,
dal mio ricordo germoglierà.

Se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto il tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto,
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d’amore,
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d’amore.

A te che fosti la più contesa,
la cortigiana che non si da a tutti
ed ora all’angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti,
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i Santi.

Quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità,
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà.

Cari fratelli dell’altra sponda
cantammo in coro giù sulla terra,
amammo in cento l’identica donna,
partimmo in mille per la stessa guerra.
Questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli,
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli.


Sono già passati dieci anni… ma cosa conta il tempo? Tu, il tuo pensiero, quello che sei sempre stato e sempre sarai è qui, insieme a noi… e non ci abbandonerà… fino alla fine dei Tempi.
Grazie, Fabrizio… hai fatto di noi persone migliori.


Ott 20, 2008 - Senza categoria    5 Comments

Caro Blog…

Caro Blog,
 e Cari Bloggers che ogni tanto fate capolino in questo mio piccolo
angolo tranquillo (o quasi)…

Mi sto preparando per un concorso… come diceva Eduardo “gli esami non
finiscono mai” e se mi dice bene continuerò a studiare fino a 80
anni…

Un saluto  a TUTTI e spero di avere più tempo prossimamente…

Set 19, 2008 - Senza categoria    2 Comments

Ma solo le persone importanti possono citarsi?



Ma solo chi è importante si cita?



Ecco, il fatto è che quello che ho scritto nel post che precede:

“E anche oggi abbiamo vissuto… mai sottovalutare un solo piccolo minuto…”


potrebbe venir interpretato in molti modi, e non è detto che io possa esser d’accordo su tutti… ad esempio, si potrebbe interpretare come:

 “non lasciare al caso neanche un solo minuto, programma tutto e non lasciare neanche un margine scoperto all’imprevedibilità” 


che non è esattamente il mio pensiero – sarebbe terribile, secondo me, uccidere l’imprevedibilità dell’esistenza che è poi la cosa che la rende preziosa…


Un’altra interpretazione potrebbe essere:

“fregatene delle convenzioni e fai tutto quello che ti passa per la testa”


e decisamente non sono d’accordo.. sarebbe caos, non vita. Vivere non è concedersi trasgressioni a tutto spiano, quello – secondo me – è sprecare la vita, anche perchè non è stato ancora dimostrato che trasgredire tout court faccia bene alla salute.


Ancora un’altra interpretazione:

“e anche oggi è andata, per fortuna… sono ancora vivo.. e domani, che ne sarà di me?”


e non è neanche questa quella giusta, perchè è una forma pensiero negativa che NON VA ASSOLUTAMENTE  adottata se non si vuole finire sul lettino dello psicanalista.


E allora?? Come cavolo andrebbe interpretata? Ecco che sono per forza di cose costretta – io che non sono mai apparsa in trasmissioni TV, nè fatto provini per G.F., nè per l’Isola, nè per Forum, nè per Amici (e vorrei ben vedere, alla mia età!), nè (fortunatamente) su U-TUBE, e neanche nel filmino del matrimonio di mia cugina… beh, proprio io che non sono NESSUNO… sono costretta a citarmi per dire che…


Stamattina riflettevo appunto su questa frase… mai sottovalutare un solo piccolo minuto… ma come possiamo valutare un minuto? sessanta secondi? un sessantesimo di ora? … forse, dico forse… UN MINUTO DI VITA? perchè a volte un singolo minuto sfugge alla nostra privata contabilità esistenziale e biologica. Un minuto corrisponde in media a 70 battiti cardiaci. E TI PARESSE POCO!!!! Un minuto corrisponde al
tempo medio in cui possiamo degustare uno stupendo, fragrante, gustosissimo dolce AL CIOCCOLATO! Un minuto è giusto giusto il lasso di tempo in cui possiamo dire emozionati – ma non troppo, perchè in realtà a voler essere un tantino impulsivi ci si mette anche di meno… – TI VOGLIO BENE e riuscire a farci entrare anche un bacio… oppure in un minuto si può non solo elaborare la forma più pertinente per chiedere scusa o grazie a qualcuno, MA PERSINO PER FARLO!


Ecco, questo era ciò che intendo io per “non sottovalutiamo neanche un solo piccolo minuto”…


Il giorno che le apparenze non ti condizioneranno più  allora, e solo allora, potrai dirti un uomo fortunato…





a

Ago 4, 2008 - Senza categoria    2 Comments

La frase del giorno …

 
 
 
 
 
 
 
 
“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità… io spero che TU stia prendendo appunti…”
 
 
 
(da Amore e Guerra
di Woody Allen)

Lug 27, 2008 - Senza categoria    No Comments

Chicco


Il mio micio Chicco

Lug 27, 2008 - Senza categoria    2 Comments

La frase del giorno …

 “Io sarò vecchia, sarò brutta, sarò anche stupida!… Ma, Buon Dio, sono viva!! Sono viva!!!”

 

(lo dice Celia al patrigno prima di andarsene per sempre nel film di Steven Spielberg “Il Colore Viola” – 1985)

 

Giu 19, 2008 - Senza categoria    No Comments

Logica Criminale

 

 

Vi diranno che il mondo è cambiato,
che sono cambiate le regole …
Vi diranno che il progresso ha portato
Il mondo a livelli di eccellenza mai verificati prima,
Che la scienza ha fatto passi da gigante e che ha migliorato
La vita dell’umanità intera e che per questo bisogna continuare
E andare avanti, e avanti, e avanti…
Vi diranno  che il Terzo Mondo non esiste, che è solo mmaginazione negativa,
che i morti sono morti e bisogna pensare ai vivi.
Vi diranno che è un diritto innegabile
Perseguire la propria gioia, il proprio benessere,
Che ognuno di noi ha diritto a vivere senza
Pensare, se non vuole pensare…
Vi diranno che la vita è una e una sola,
Che perciò bisogna vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo
Senza occuparsi troppo del dolore, perché il dolore
Non vi appartiene…
Vi diranno che ormai la Croce è solo un monile da donna
Che tipo di Croce vi piace? Con oro, argento oppure
Con diamanti?
Vi diranno che ogni azione si giustifica da se’
Che non avete bisogno di riflettere prima di agire
Perché ci sarà sempre qualcun altro
A pagare per la vostra responsabilità,
E che non dovete preoccuparvi di altro  se non del
Momento presente…
Vi diranno
Che saranno loro a pensare al vostro benessere
Dovete solo imparare ad affidarvi un po’ di più…
E alla fine vi diranno di voltare gli occhi altrove,
Perché offuscare questa bella giornata di sole?
Perché pensare alle miserie di chi non
Sa vivere? E vi diranno che la malattia, la povertà,
Il dolore sono la scelta di chi
Non ha voluto adeguarsi alle regole ….
Perché, vi diranno, il mondo è cambiato
Ed appartiene solo a chi ha il coraggio
Di voltare lo sguardo
Altrove.
Tutto questo vi diranno, ma voi …
Voi …. non dovete credergli … Questa è solo
LOGICA CRIMINALE.

 

 

 
 
 

Giu 9, 2007 - Senza categoria    2 Comments

INAUDITO!!! SEMPLICEMENTE SCANDALOSO!!!!

UN GRUPPO DI DEPRAVATI (NON SO COME DEFINIRLI ALTRIMENTI) HA ISTITUITO “LA GIORNATA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO” E SI APPRESTA A FESTEGGIARLA IL PROSSIMO 23 GIUGNO!!!!!

MA VI RENDETE CONTO??

STIAMO VERAMENTE PASSANDO IL SEGNO…

PER CUI MI ASSOCIO A DIAMANTA

(http://diamanta.myblog.it/)

E ANCH’IO DICO:

NO!
ALLA PERVERSIONE
NO!
AGLI ABUSI SU INNOCENTI
NO!
ALLA VIOLENZA SUI PICCOLI
NO!
AD UN MONDO DI IMMONDIZIE
NO!
ALLE MENTI MALATE E DISTRUTTIVE
NO!
AI PICCOLI ANGELI MALTRATTATI
NO!
ALLE LACRIME DEI BAMBINI
NO, NO, NO!!!!

AL 23 GIUGNO, GIORNATA
DELL'”ORGOGLIO PEDOFILO”!
E’ LA VERGOGNA DI TUTTA L’UMANITA’!!!!!

BASTA CON QUESTI DEMONI
CHE CI TOLGONO L’ARIA
CHE RIDUCONO LE NOSTRE CITTA’
A CELLE DI UNA PRIGIONE
CHE IMPEDISCONO AI NOSTRI
BAMBINI DI GIOCARE TRANQUILLI
E DI CRESCERE COME TUTTI NOI,
IN UNO STATO DI DIRITTO!

NO!! ALLA pedofilia!!

Giu 3, 2007 - Senza categoria    No Comments

Kitty’s Mind =^o^=

 

Sei furiosamente triste perchè hai scoperto la tua
ragazza a letto con il tuo migliore amico e proprio
domani avresti voluto presentarla a tuo padre?

Ma sei scemo!?! Ti rendi conto che avrebbe potuto
portarsi a letto anche lui? …

Ti piace tanto una ragazza che però tutti dicono essere un tantino attaccata ai soldi? Temi di non riuscire a capire se è interessata a te o al tuo conto in banca?

Esci pure con lei se vuoi, ma occhio a non mettere il portafoglio nella tasca anteriore dei pantaloni …. potresti non riuscire a capire a quale dei due vuole arrivare…

Non ci vuole molto per essere felici… il kit della felicità è facile da reperire: tappi per le orecchie e diffondi la voce che hai una malattia sessualmente trasmissibile…

Il tuo capo sessantenne ti nega da mesi un colloquio perchè intuisce che vuoi chiedergli l’aumento?

Fatti fotografare insieme ad un nugolo di ragazzine bellissime e sexi, incornicia la foto e mettila sulla tua scrivania in modo che si veda bene… questione di giorni e vedrai che sarà lui a chiamarti nel suo ufficio…

(Kitty’s Mind =^o^=)

 

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