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E’ finita un’epoca

E’ da tanto che non scrivo… non ho avuto né molta voglia, né molto tempo. Peccato.

Ho deciso di chiudere definitivamente questo spazio (non credo che mancherà a qualcuno) perchè la scorsa settimana, esattamente il 5 ottobre, il mio micio Chicco è volato via… fulminato da un attacco cardiaco. Non è infrequente nei gatti questo tipo di morte… ma dopo 11 anni di convivenza con una bestiola, diventa come uno di casa. Un piccolo amico onnipresente, miagolante, tiepido e giocherellone. Per chi vive solo come me è una grande compagnia. Ed ora non c’è più.

Ho deciso di chiudere il blog, dicevo. Non ha più senso… dovrei titolarlo Io e il PC ma sarebbe troppo riduttivo. Preferisco aprire la gabbietta e lasciare che le parole, come uccellini per troppo tempo tenuti chiusi, spicchino il volo e spariscano piano piano nel blu del cielo. Come il mio Chicco.

Chicco sdraiato

Lug 13, 2014 - Sentimenti, sfoghi, Sociale    No Comments

Vergogna

 

Fino a che punto è lecito esprimere il proprio parere? Anzi, mi correggo: fino a che punto è lecito usare qualsiasi termine di espressione per dire ciò che si pensa?
Perchè ho modo spesso – soprattutto scorrendo le pagine dei social network – di incappare in frasi che mi fanno accapponare la pelle…
“Appicchiamoli tutti al muro!”, “Bisogna ammazzarli tutti!”, “Che gli venga un cancro!”
e queste sono quelle più “signorili”.

Mi vergogno profondamente di leggere cose come queste.
Mi deprime anche rendermi conto di quanta invidia ci sia in giro. Gente che non avendo ciò che desidera e non riuscendo ad averlo augura con tutto il cuore a chi invece ce l’ha di perdere tutto, come se la rovina di uno potesse rappresentare la gioia di qualcun altro. Invidia, solo invidia. Non c’è senso di giustizia, nè altro che possa far pensare anche solo lontanamente ad un pareggio di conti.

Trovo che sia vergognoso e disgustoso comportarsi in questo modo. E trovo che se si arriva a tanto vuol dire che non si è mai capita la differenza tra essere ed avere, ed è forse questa la cosa più triste.

Molte (troppe) persone credono che avere sia sinonimo di essere e non hanno capito che si possiede qualcosa solo dopo esser stati qualcosa e non il contrario ma se cerchi di parlarne con loro ti trattano come se avessi la peste. Allora sapete cosa vi dico? Affogate pure nella vostra invidia… tanto quella meritate e niente di più.

 

Lug 10, 2014 - Racconti, sfoghi    No Comments

Sonora (una giornata di luglio)

Ore 15.00… fermata dell’autobus completamente assolata … niente ombra, al di fuori del cartellone della fermata già preso d’assalto per uno spicchietto di ombra che copre a malapena la pelata di un signore che si sta letteralmente liquefacendo sotto i miei occhi sudati… io e la bottiglia di acqua siamo un tutt’uno. Sono vestita come una recluta della legione straniera: pantaloni larghissimi di raime (una fibra naturale simile al lino ma più leggera) colorati arancio, ecru e marrone… casacca leggerissima e larghissima di seta ecru ….nonostante tutto sia largo per permettere all’aria di passare, c’è un particolare non trascurabile: non c’è aria, assolutamente no. Non se ne parla. Mi calco il cappello di paglia in testa, stile rossella o’hara, e bevo un altro sorso d’acqua. Mi calco pure gli occhiali scuri, ad incastro, per non lasciar passare nemmeno un raggio piccolo di sole… mi sporgo per vedere se arriva l’autobus…. macchè…. manco l’ombra. Magari ci fosse almeno quella!! e invece no.. non si vede.

L’orizzonte tremulo, come quello che si vede in certi films western nel deserto di Sonora – mancano solo i serpenti a sonagli! – mi racconta che lì in mezzo all’asfalto saranno almeno – a dir poco – 50 gradi. Oddio, penso, ora mi viene un coccolone… come faccio ad arrivare viva in ufficio? e pensare che oggi ho quella tal pratica da sbrigare, in scadenza? come faccio ad evadere la pratica se mi prende un coccolone? e improvvisamente mi rendo conto che se faccio pensieri così vuol dire che il coccolone mi ha già preso.

Alla fine si leva un comune sospiro di sollievo… sta arrivando l’autobus!! Eccolo! è lui! è quello nuovo a metano CON L’ARIA CONDIZIONATAAAA!!! tutti ci spertichiamo in lucidi e strafatti di caldo sorrisi a cinquantaquattro denti. Alla fine riusciamo a salire, un po’ provati, sull’autobus… come non detto… l’aria condizionata s’è rotta….

Lettera al Dott. Bersani

Caro Dott. Bersani,


veramente io speravo che a vincere queste elezioni fosse il mio carissimo Dario Franceschini, che per appartenenza generazionale e per convincimenti religiosi sento sicuramente più vicino a me.
Che posso dire? Lei ha comunque tutta la mia stima (da anni…) e, come già affermato dal “mio carissimo” Franceschini, questa è un’occasione di festa, non di tristezza…

Ora non mi rimane (a me ed a tutti coloro che credono nella linea politica del PD) che sperare in Lei e nel Suo rinnovato entusiasmo che politicamente parlando non deve mai mancare quando ci si trova alla guida di un partito importante e “numericamente rilevante” come quello che appartiene a noi elettori ma anche a Lei in quanto Segretario.

Spero che lei continui a mantenere i Suoi civilissimi toni, senza per questo incappare nei “birignao” e senza oltrepassare mai il segno nel tono corrente (come troppo spesso i Suoi colleghi parlamentari fanno, nell’ambito del loro compito istituzionale, tanto fra le mura dorate di Palazzo quanto in quelle “asettiche” e “super partes” degli studi televisivi) diventato oltre che aggressivo anche politicamente scorretto.

In un’Italia che si va facendo sempre più litigiosa e sempre meno concreta, le persone come me, che credono ancora in una “polis” energica e a schiena dritta ma comunque cortese e civile,  rimangono sempre un po’ in disparte sperando in tempi migliori… inutile dire che ultimamente abbiamo tutti l’impressione di esser caduti vittime del cosiddetto “gioco al massacro”, ma quando il male è comune si spera sempre che “chi conta” possa metterci rimedio, se non altro per non peggiorare anche la sua propria situazione…

Il fatto è che si ha la sensazione di esser diventati come i famosi “capponi di Renzo” (per chi non lo ricordasse parliamo dei “Promessi Sposi” e in particolare dei  capponi che litigano fra loro beccandosi furiosamente senza rendersi conto che Renzo li sta portando all’Azzeccagarbugli che sicuramente ci farà il brodo) che, in quanto tali, oltre ad esser capponi – destinati quindi alla pentola – mancano anche della vera ultima grazia che è quella della coscienza del proprio ruolo. Perchè se si conosce il proprio ruolo si sa anche come sfuggirlo…

Quindi, Caro Dott. Bersani, noi tutti elettori del PD guardiamo a Lei come i naufraghi della famosa Isola guardano al cesto della merenda. Cerchi di non deluderci. Con sinceri e affettuosi Auguri di Buon Lavoro.

Giu 8, 2009 - opinioni, sfoghi, Sociale    No Comments

Bah!…

PAPERINO DISPIACIUTO.JPG

Già… che dire? sono veramente scoraggiata… e non si può certo affermare che sia questione di brogli…. tutta l’Europa democratica (il voto per il parlamento europeo è forse quello più democratico che esista, dato che si basa al 100% sulla volontà popolare) ha votato decisamente a destra… dimenticando completamente che i valori dell’Uomo stanno tutti al centro – sinistra…. personalmente ho l’impressione che si voglia creare una specie di STATI UNITI D’EUROPA sulla scia degli USA e adottando le stesse politiche sociali ed economiche – che sono sempre state fortemente anti sinistra. Non ho nulla in contrario – da cittadina europea – che questo accada… ma per gioirne dovrei dimenticarmi di me, dei miei problemi di cittadina povera e di tutti i problemi dei poveri che vivono anche della solidarietà dello Stato. Non dimentichiamo che – lungi dall’essere una leggenda metropolitana – negli Stati Uniti si muore in corsia per mancanza di cure dovute a questioni amministrative-burocratiche. Qui se ti ammazzano è solo per incompetenza… e a questo punto mi sembra il male minore… oppure pensiamo a tutti coloro che sono stati ridotti al lastrico per le politiche assurde e competitive delle banche statunitensi che hanno sempre considerato il correntista come una mucca da mungere, senza mai dare garanzie in caso di perdite perchè le perdite semplicemente non venivano considerate. Tutta una economia basata sull’ipertrofia del capitalismo… c’è di che dolersi…
Bah, speriamo sempre in bene… io spero sempre nei miracoli perchè so che possono avvenire… lo so e ci credo. E so anche che noi italiani, per quanto affascinati da un certo tipo di scintillio e di benessere abbiamo un posticino in fondo al cuore (molto in fondo, ma c’è) tutto dedicato alla fratellanza. Siamo sempre stati un popolo di “buoni” e continueremo ad esserlo… ne sono certa e prego per questo tutti i giorni… e non solo per me, ma per tutte le persone (specialmente i bambini) che vivono in difficoltà questa epoca. Penso soprattutto al loro futuro…

Tizio e Tizia

Se una Tizia ha il brutto vizio di pensare, macinare pensieri continuamente, anche quando non dovrebbe perchè sta facendo altre cose… se insomma questa Tizia si trova a riflettere sui propri sentimenti per un Tizio    con il quale ha una bella (a tratti) e protratta amicizia… e vorrebbe comunicare con lui e fargliele conoscere queste riflessioni (visto che lo riguardano) ma si da il caso che il Tizio in questione o non c’è mai oppure quando c’è ci sta talmente poco tempo che è peccato sprecarlo a discutere di queste cose…

Se invece la Tizia  ha bisogno di parlare con il Tizio perchè altrimenti sente che qualcosa di se’ va persa, e forse va persa anche qualcosa di lui… secondo voi: cosa dovrebbe fare? Arrendersi all’evidenza (il Tizio non c’è oppure non gliene frega niente di sapere le riflessioni della Tizia) e continuare così fino all’inevitabile – e, a questo punto, auspicabile – fine della storia oppure deve fare la faccia feroce e costringere Tizio a prendere atto delle proprie riflessioni? E se questo significasse essere prepotenti? E se non fare nemmeno questo significasse essere privi di carattere o, peggio, di sentimenti? Insomma, come la metti e la rivolti, Tizia  è una sfigata e Tizio è un opportunista. Eppure ci deve essere un modo per vedere la questione diversamente, anche perchè se la storia in se’ non fosse valida (una qualche validità ci dovrà pur essere…) Tizia non starebbe qui a scriverne e Tizio non continuerebbe a vedere Tizia (o no?)… con tutte le pizie che ci sono in giro, belle bionde e con gli occhi azzurri… e per giunta pure giovani e alsaziane… perchè accontentarsi di Tizia che oltre a non essere più giovane non starebbe bene neanche nel museo della carabattola? Bah! Misteri misteriosi….

Tornando ai sentimenti di Tizia : saranno mica tempo sprecato? Ma no! pensa tra se’ e se’ Tizia… i sentimenti non sono mai sprecati, purchè siano sinceri. E già vedo una lacrimuccia spuntare fra le sparute, ma una volta folte, ciglia grigiastre. Mi limito ad osservarla mentre prende un fazzolettino di carta e si soffia il naso. Anche con se’ stessa non lesina bugie: è solo allergia al polline, pensa… ma io so che sono tutti i sentimenti che le stanno tornando su… perchè è risaputo che i sentimenti, quando non contraccambiati nello stesso modo in cui vengono spesi, diventano indigesti… si piazzano sullo stomaco e prima o poi… burp!! tornano su… “rinfacciano”, come diciamo noi classicisti.

Eh, mia cara! Eppure non sei certo di primo pelo… sai bene cosa succede alla gatta che si avvicina troppo al lardo… ci rimette la pelliccia… ma tu.. niente! Non hai voluto sentir ragioni. Ora come ora il Tizio potrebbe anche spedirti la partecipazione di nozze (le sue) e a te tutto questo potrebbe sembrar normale, quantomeno scontato. Ma vogliamo – dico – vogliamo scherzare?? E i tuoi sentimenti? Che fine fanno? Dove vorresti stiparli stavolta? Sotto il letto, come fa la massaia sfaccendata con la polvere? O sotto il tappeto? Oppure ti convincerai che “poco male, tanto gli uomini sono tutti uguali” dando vita, così, una volta di più a quello spiritaccio di Esopo e della sua Volpe con l’Uva acida…?
O farai come fatto le “disperate” native newyorkesi che ancora con gli occhi rossi e gonfi si vestono sexy, escono e si spendono una settimana di stipendio in cose assolutamente inutili? Magari tacchi a spillo rossi per chi tanto non riesce neanche a ricordarsi di che colore hai gli occhi? Naaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Giammai!!!!

Allora…. vuoi sapere, mia cara Tizia, qual’è l’unica cosa da fare? Bene..
Vai allo specchio, guardati e sorridi a te stessa… a quella straordinaria, meravigliosa, bicentenaria creatura che ti guarda un po’ stralunata dallo specchio, a quella ragazza-di-tanto-tempo-fa che non ha perso la forza di lottare e che sa benissimo che non esiste Tizio sulla faccia della terra in grado di affossarla… fosse anche l’ultimo uomo del pianeta.

SCIACALLI

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Premesso che gli sciacalli, canidi, in natura sono animali utilissimi, perchè aiutano a mantenere “puliti” gli spazi e ad evitare quindi il diffondersi di malattie dovute alle carcasse in putrefazione… oltre a non essere affatto laidi come ci si può immaginare… e quindi non meritano certo di venir assimilati a certi spregevoli individui umani…
fatta questa premessa vorrei riflettere su un fatto piuttosto evidente….Gli sciacalli non sono solo coloro che vagano come dannati tra le macerie alla ricerca di qualcosa da sgraffignare… gli sciacalli sono anche coloro – e in questi giorni affollano i media in gran quantità – che si prodigano enfaticamente e si propongono in qualità di espertissimi esperti su questioni sismiche e non. Ho avuto purtroppo occasione di recare offesa ai miei emisferi cerebrali – e prima di loro ovviamente i miei padiglioni auricolari – con i vari starnazzamenti di questi non-so-bene-come-qualificarli individui i quali, pur di introdursi in ambienti che per loro potrebbero rappresentare un validissimo (in tempi di crisi anche mediatica) “bacino di pescaggio”, non esitano a dare addosso alle sole persone che – in momenti come questi – credo abbiano diritto ad esprimere la loro opinione e cioè A TUTTI COLORO CHE SONO E OPERANO SUL TERRITORIO AQUILANO, e che prima di questa amara esperienza hanno avuto purtroppo occasione di formarsi in altri territori terremotati.

Con mio grande disgusto ho avuto modo di sentir blaterare – proprio stamattina – uno di questi “balanzoni” che affermava il suo disappunto nel constatare che molte delle persone che sono state al centro dell’attenzione mediatica in questi giorni “non sono affatto esperti” (credo si riferisse alla protezione civile ed ai vigili del fuoco e intendendo per esperto colui che ha conseguito un diploma di laurea specifico, magari alla Bocconi o alla Luiss, che ha scritto varie dispense anche in inglese, che ha seguito vari masters universitari ed è conosciuto – almeno nominativamente – in qualche università americana, che ha avuto occasione di frequentare qualche geologo esperto, MA CHE NON HA MAI OPERATO DIRETTAMENTE IN UN TERRITORIO ALTAMENTE SISMICO E DURANTE LE SCOSSE, non ha mai guardato negli occhi le persone che soffrono di aver perso tutto e soprattutto NON HA MAI SCAVATO A MANI NUDE PER RECUPERARE UN CORPO DISFATTO DALLA FRANA, e non ha mai pianto disperato mentre scavava) e quindi, secondo il ceffo, non dovrebbero essere interpellati.

Ora, premesso che costui (ma non è il solo purtroppo) altro non ha fatto che sbrodolarsi addosso di autocelebrazioni (un tipo molto diffuso di voyerismo nei c.d. salotti buoni della high society), forse sarebbe di maggior buon gusto che il nostro sistema informativo prendesse con le pinze tutte le varie “interferenze” di costoro, che altro non sono se non tentativi di ottenere credito e, con esso, anche qualche ingaggio e consulenza esterna (devo ricordare che nel nostro bilancio deficitario, un posto di merito va assegnato alla voce “CONSULENZE ESTERNE”).
Ora mi sono sfogata. Non ho altro da dire.

Dedicato a noi donne… ed anche a qualche uomo…

E così anche quest’anno festeggeremo l’8 marzo… quest’anno però sembrerà avere un sapore diverso… infatti mi chiedo (forse è un pensiero dissacrante, ma tant’è… lasciatemelo pensare): cosa vuoi che siano un centinaio di donne morte cento anni fa (e sembrano mille!) di fronte alla strage che quotidianamente ci si para di fronte? Magari non tutte le donne oggetto di violenza muoiono fisicamente… no. Questo no… e si sa, finchè c’è vita c’è speranza. Io però continuo a credere che certe “attenzioni” maschili ci facciano “morire dentro”… le donne, come i fiori, appassiscono con più evidenza di quanto non facciano gli uomini. Anche perchè un uomo che appassisce ha, per noi donne, sempre un non so che di fascinoso che lo rende interessante. Agli occhi degli uomini, invece, una donna che appassisce è comunque una vecchia signora. E pertanto non più fascinosa. Nè interessante.

Una donna – una qualsiasi, nè bella, nè brutta, nè ricca nè povera, nè colta nè ignorante – quando è giovane è attraente perchè è femmina e perchè è fertile. L’uomo in genere si esalta al pensiero di “ingravidare” una femmina. Anche gli uomini più evoluti serbano ben nascosto alla loro coscienza questo torbido particolare. Molti si scandalizzeranno della durezza con la quale li descrivo. Non abbiatevene a male: sono stata segnata da alcuni rappresentanti del vostro genere… non è certo colpa vostra se sono così.

Dicevo… alcuni uomini – molti, troppi per la verità – trovano “eccitante” sapere che una donna può diventare madre per merito – o colpa – loro. Secondo me è questo il principale motivo per cui la stragrande maggioranza degli uomini (di qualsiasi età) non vuole proprio usare il profilattico: non è perchè “è scomodo” o perchè “è spoetizzante” come dicono… io credo che sia solo perchè in questo modo il loro “potere” viene meno… Che a voi uomini piaccia o no saperlo, in altre epoche si facevano tanti figli perchè – motivazioni antropologiche a parte – era un modo per tenere le donne occupate. Niente lascia la donna in balia delle tentazioni come la mancanza di occupazione. Dato che per motivi di lavoro gli uomini passavano gran parte del tempo fuori casa e non potendo controllare le loro mogli, il modo più efficace era quello di tenerle costantemente occupate nella cura dei figli. Alcuni uomini si lagnavano addirittura che fra un parto (un concepimento) e l’altro dovesse passare così tanto tempo… Poco importava che la loro donna, sfiancata dai parti e dagli impegni familiari, non fosse più tanto entusiasta di svolgere il suo dovere coniugale… bastava un solo rifiuto di concedersi che loro passavano – senza troppi sensi di colpa – ad altre alcove, con piena soddisfazione. La moglie a casa, la prole assicurata, le amanti anche. Che potevano desiderare di più? E quando spesso le donne morivano, di parto oppure semplicemente di mal di vivere, loro prendevano a servizio una balia o una governante e continuavano la loro vita come se nulla fosse.

Perchè allora ci meravigliamo noi donne di come vadano oggi le cose? Perchè non vogliamo comprendere che una cultura vecchia di secoli non può venir accettata senza conseguenze dall’oggi al domani? Rendiamoci conto che non bastano 50 anni (perchè tanti sono gli anni che ci separano dalla cultura patriarcale – schiavista) per rivoluzionare culturalmente un paese ed un popolo. Sono troppi i privilegi a cui gli uomini hanno dovuto rinunciare da cinquant’anni a questa parte. Pretendere che prendano a benvolere tanti paletti sarebbe come chiedere ad un parlamentare di rinunciare alla metà del suo stipendio: chiunque lo troverebbe giusto, ma lotterebbe con ogni mezzo – lecito e meno – per non dover cedere.

Fino a cento anni fa solo le puttane si permettevano la mala creanza di rivolgersi ad un uomo dandogli del tu, in pubblico. Ed era altamente disdicevole che una donna guardasse dritto negli occhi un uomo, perchè era considerata una svergognata e il gesto veniva interpretato come un gesto di sfida all’autorità maschile. Fino a cinquant’anni fa in Italia esisteva ancora il delitto d’onore. La legge in un qualche modo giustificava il reato di omicidio se questo era commesso per motivi passionali. Ecco il vecchio articolo del codice penale:

Codice Penale, art. 587 “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

Mi sembra sufficiente. Non c’è bisogno di commenti.
Il fatto veramente sconvolgente e allucinante, è che – pur essendo ormai superato da leggi che, se fossero puntualmente applicate, sono perfettamente in linea con il vivere civile – il delitto passionale riscuote ancora una certa simpatia. E questo è veramente il grosso limite della cultura italica. Le donne sono ancora considerate proprietà maschile. Ecco perchè la maggior parte delle violenze non avvengono per responsabilità degli sconosciuti, dei malintenzionati o dei maniaci… la maggior parte delle violenze si consumano a danno di moglie, fidanzate, sorelle, figlie… perchè ciò che per una donna è amore e devozione, per un uomo diventa possesso.

Buon 8 marzo a tutte voi, donne.

Agli uomini un augurio: auguro a tutti di riuscire, per pochi attimi, a vedere veramente il mondo con gli occhi di una donna. Credo sarebbe – per tutti voi – un’esperienza unica ed indimenticabile. Nel bene e nel male.

Morte di Eluana Englaro

Sono atterrita… il mio sgomento non deriva solo da questa morte… ma dalla consapevolezza che un manipolo di uomini ha deciso cosa valga la pena vivere e cosa no. Questo avvenimento ha aperto la porta ad una futura infinità di interpretazioni… visto che Eluana non era più in grado di mangiare, parlare, passeggiare, andare al cinema, guidare, fidanzarsi, innamorarsi, fare l’amore, studiare, laurearsi, diventare madre, lavorare… la sua non era una vita degna di essere vissuta…  ancora una volta si è data una lettura esclusivamente personale e soggettiva di cosa sia la vita.
Per la legge della relatività… vorrei estendere questo concetto e riportarlo ad altre situazioni di vita che per molti sarebbero insostenibili. Esempio. Le suore di clausura. Conducono una vita che per molti non vale la pena di essere vissuta (e per favore lasciamo perdere leggende metropolitane e fantasie autoerotiche che vedono le suore di clausura vivere una vita dissoluta)… vogliamo ucciderle tutte? Chi può fissare dei parametri assoluti riguardo questa decisione? Temo che ciò che ne scaturisce sia una presupponenza di matrice assolutamente NAZISTA.
Set 30, 2008 - sfoghi    2 Comments

Adesso basta!!

Adesso basta…. sono proprio stufa marcia!!

* Basta con la prepotenza di chi ha il coltello dalla parte del manico, lo sa e se ne approfitta;

* Basta con chi ti fa lavorare come un mulo, non fa nulla e pretende pure di prendersi tutto il merito di quello che hai fatto tu;

* Basta con quelli che vivono sulle apparenze, che hanno fatto dell’apparenza un modo di essere trascurando completamente una piccola regola – fondamentale – secondo cui oltre al fumo deve esserci anche l’arrosto, sennò non si mangia…

* Basta con “quelli che contano” che con le loro scelte ed i loro comportamenti inevitabilmente legittimano i “fannulloni”;

* Basta con quelli che si lamentano che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese ma poi si vanno a comprare cose inutili solo per il gusto di spendere i soldi in cose inutili (fa tanto trendy) e rappresentano una minaccia per quelli che veramente alla fine del mese non ci arrivano;

* Basta con quelli che dicono che se non fai sesso a tutte le ore hai qualcosa che non va (secondo me hai qualcosa che non vai se fai sesso a tutte le ore…);

*Basta con quelli che dicono “basta” e poi non fanno nulla per cambiare le cose…. (ouch!! autogol…)

Mag 16, 2007 - sfoghi    4 Comments

Cosa ho fatto IERI??

Ahahahaha!!!! cioè IERI sera??
Beh, ieri sera l’ho passato cenando e guardando Ballarò in televisione… poi ad una certa ora sono passata al PC – non senza aver prima lavato i piatti, ma nella vasca del bagno d72d12ec48eee87c1ba9e228a3046548.jpgperchè ho il rubinetto della cucina rotto, motivo per cui IERI POMERIGGIO sono stata in giro per il mio quartiere sconfinando anche in quelli limitrofi (a piedi perchè non ho l’automobile – ma si sa che camminare fa bene al corpo ed allo spirito) alla ricerca di una Termoidraulica che non cercasse di convincermi a comprare il rubinetto in blocco compreso l’idraulico ma smentisse la cattiva fama che aleggia intorno a codeste losche figure di idraulici e mi volesse vendere semplicemente la manopola del rubinetto, senza per questo farmi sentire una morta di fame e volermi a tutti i costi indicare l’indirizzo di un robivecchi che “forse” ha la manopola di ferraccio che chiedo io …a0d93e379b3eb4fd036110cf456dee0b.jpg
Ovviamente nessuno mi ha venduto la famosa manopola… è già tanto che sono riuscita a trovare chi mi vendesse il premistoppa – per la cronaca il c.d. “premistoppa” è quel perno che permette alla manopola del rubinetto di variare il flusso dell’acqua nonchè di chiuderlo senza provocare perdite.
Dopo aver quindi INUTILMENTE passato il pomeriggio ad INC…… MI, sono tornata a casa ed ho scoperto che il mio micio – che peraltro adoro – sta perdendo il pelo a ciuffi 926d2ac6a00eb639718b57fceac11c37.jpgcome natura vuole che sia in  primavera. Per cui dalle 19.30 alle 20.00 circa ho passato l’aspirapolvere dappertutto – anche sul gatto, che non ha gradito un granchè e che ora mi guarda come se fossi Freddie Kruger97ecc00f4d55fe92071e1054af9065e1.jpg –  dopo di che ho deciso di dedicarmi un po’ a me stessa e mi sono messa in cucina con l’intento di prepararmi un pasto decente. Diciamo che in parte ho raggiunto l’obiettivo. Ho cominciato quindi a mangiare davanti alla televisione accesa, ma dalle 21.00 che ho cominciato ho finito che erano quasi le 23.00 per il solito vecchio motivo e cioè HO UNA TIROIDITE ORMAI DA PIU’ DI 20 ANNI  che mi impedisce di avere una deglutizione normale per cui devo masticare molto più degli altri ed inghiottire con MOLTA cautela se non voglio soffocarmi 8d865a5f5c863b5f623fd6c6f7460bf0.jpgcon una briciola di pane…