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Maria, Regina Pacis

Maria si è definita, in una delle Sue apparizioni ai veggenti di Madjugorje, “Regina della Pace”…
La parola Pace è la più bistrattata, insieme alla parola “amore” ed alla parola “comprensione”… vorrei riflettere, insieme a voi, sul motivo per cui la Vergine insiste, nei Suoi Messaggi all’Umanità, a mettere al primo posto la Pace.
Cos’è che distingue Maria dalle altre donne? Cos’è che la rende unica? Non credo che dipenda solo dall’essere stata scelta da Dio per diventare Madre del Dio Vivente. Maria – secondo me – era già stata scelta dalla Sua stessa Natura. Maria era una Creatura Obbediente. E come tale, era una Creatura di Pace.

Infatti, non può esserci Pace laddove c’è sempre qualcosa che si agita e che si oppone… Non può esserci Pace se non c’è obbedienza…. La Pace è l’assenza di conflitto. L’Obbedienza a Dio scaturisce dalla profonda comprensione della Sua Verità. Non è il risultato di una coercizione, bensì l’accettazione della Verità come ultima istanza dell’anima che cerca la sua destinazione.

Maria era una Creatura Obbediente. Contrariamente ad Eva, Madre Terrena dell’Umanità (la quale disattende la Volontà Divina), Maria in quanto Madre Celeste dell’Umanità accoglie la Parola di Dio e la Conserva nel Ventre fino a dare alla Luce il Cristo. Riscatta il peccato Originale con un semplice “Ecco la Serva del Signore”.

Simbolicamente, laddove Cristo riscatta il peccato originale commesso da Adamo, mondando quindi l’intera Umanità con il Suo Prezioso Sacrificio, Maria riscatta la stirpe di Eva portando alle donne di tutte i tempi un messaggio di Pace, il valore della Pace che può estrinsecarsi solo nell’Obbedienza alla Volontà Divina, all’accettazione della Sua Verità.
Ognuno di noi nella propria vita può sperimentare la Pace che scaturisce dall’assenza di conflitto. Persino un’opera laica come quella della psicoanalisi comprende quanto sia importante l’assenza di conflitti per operare la guarigione, anche se con motivazioni ed esemplificazioni che a volte si distaccano dalla Verità Divina.

Quando siamo preda dei conflitti, ogni parte di noi è in lite con l’altra… e nessuna di esse riesce a trovare un punto di incontro. Soffriamo perciò dell’esistenza di conflitto interiore e questo si riverbera sulla nostra vita di relazione, sul nostro sistema neurovegetativo e persino sui ritmi del nostro sonno. Stiamo male. E spesso non sappiamo perchè.
Sul piano dell’anima, il conflitto scaturisce dalla difficoltà di conciliare la vita terrena – con le sue richieste e le sue intemperanze – con quella ultraterrena, alla quale l’anima naturalmente tende. Più una creatura umana che vive nel mondo ed opera in esso, con tutte le contraddizioni che questo comporta, anela alla Vita Celeste più il conflitto sarà vivo e doloroso. Se per alcuni il conflitto è fonte di malessere che però viene contenuto tramite la capacità di introspezione e di analisi, per altri diviene il pretesto per dare voce all’insoddisfazione, proiettando all’esterno le frustrazioni ed il dolore irrisolto. Ecco che l’individuo diventa amaro, scontroso, egoista, intollerante, sordo a qualsiasi sollecitazione provenga dall’anima. La coscienza viene messa a tacere con tutte le sue istanze, ivi compresa quella che sola potrebbe darci pace e cioè… Obbiedienza. Obbedienza alla Parola di Dio, al Suo invito ad amare o, perlomeno, a provare ad amare.

Questo stato di amarezza, portato e sopportato per lungo tempo, può rendere un individuo cieco e sordo. Un Golem, un essere fatto di creta che ha perso l’originario Spirito Divino. Un uomo di terracotta. Vive come racchiuso in una gabbia di filo spinato, ogni cosa che non lo riguardi strettamente o non riguardi la sua cerchia più stretta cessa di avere valore. L’unica cosa che conta è l’Io con i suoi bisogni. L’altro non esiste più, o meglio diventa un peso, una limitazione alla propria libertà di azione.

Ultimamente ho avuto occasione – nell’ambito del mio lavoro di segretaria legale – di osservare frequenti litigi fra consanguinei per questioni di eredità. Non c’è cosa più dolorosa, per chi ha Fede in Dio e per chi crede nel valore della fratellanza, che assistere ad una lite fra fratelli per questioni di soldi, liti che troppo spesso finiscono davanti al Giudice. E se quant’anche si avesse ragione? Si finirebbe con l’aver riconosciuto – forse – un proprio diritto, ma si perderebbe per sempre un fratello.

Ecco, questa è la scaturigine della guerra. L’inizio di tutte le carestie. Un uomo che accusa suo fratello.
La Verità Divina ci spinge oltre, oltre il diritto soggettivo, oltre la legge degli uomini, oltre il bene materiale. Oltre il nostro stesso bene. Ci spinge verso l’Amore, verso la Pace, verso Maria.

Che grande lezione che ha dato Maria a tutta l’Umanità… ma le Sue parole troppo spesso vengono trascurate… le Sue preghiere ignorate, i Suoi appelli respinti. Non dobbiamo aver paura di Amare… l’Amore è la sola vera grande potenza mondiale. Tutte le altre sono destinate miseramente alla morte.