Tagged with " guerra"
Set 21, 2009 - Sentimenti    1 Comment

Oggi Roma piange…

Oggi è una giornata triste qui a Roma… il cielo piange insieme alle madri, alle mogli, alle fidanzate ed alle sorelle dei sei ragazzi vittime dell’attentato a Kabul… perchè solo le donne piangono? Chi dice che solo le donne piangano?
Non so… forse sono ingiusta… ma una parte di me è convinta che gli uomini non sappiano piangere per la scomparsa di qualcuno che amano, ma solo per la rabbia di dover chinare la testa di fronte alla morte… questa missione di Pace sta somigliando sempre di più ad un’azione di guerra… non sono convinta che tutto questo abbia a che fare con la Pace… non sono convinta… ma dato che mi reputo Cristiana e che per un Cristiano dare la vita è quanto di più alto un Essere Umano possa fare… mi unisco alle lacrime di tutte le madri, fidanzate, mogli e sorelle di tutto il mondo e di tutte le guerre… ma prego il Signore che in futuro non si debba piangere più per le vittime di una guerra che con la missione di Pace non ha nulla a che fare.
Set 17, 2009 - Sociale    No Comments

BASTA!!!

INNUMEREVOLI SONO I CONFLITTI CHE DA CENTINAIA DI ANNI INSANGUINANO IL NOSTRO PIANETA … QUESTI SONO SOLO ALCUNI TRA QUELLI NOTI E PIU’ RECENTI
 

 

PRIMA GUERRA MONDIALE:

4 ANNI – 3 MESI – 14 GIORNI

VITTIME CALCOLATE: CIRCA 37 MILIONI

SECONDA GUERRA MONDIALE:

OLTRE 6 ANNI

CIRCA 60 MILIONI DI MORTI

 

LA GUERRA IN VIETNAM:

CIRCA 13 ANNI

CIRCA 5 MILIONI DI MORTI

LE MOTIVAZIONI STORICHE LE CONOSCIAMO GIA’… MOTIVI POLITICI, ECONOMICI, EQUILIBRI DI POTERE…MA LE MADRI I FIGLI E LE VEDOVE VOGLIONO SAPERE PERCHE’ HANNO DOVUTO PERDERE IL LORO FIGLIO, IL LORO PAPA’ ED IL LORO COMPAGNO.E A LORO NON INTERESSA IL GIOCO DEI POTERI.


“IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI”
(F. Goya)
 
 
Psyke contro tutte le guerre

Ago 4, 2008 - Senza categoria    2 Comments

La frase del giorno …

 
 
 
 
 
 
 
 
“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità… io spero che TU stia prendendo appunti…”
 
 
 
(da Amore e Guerra
di Woody Allen)

Lug 18, 2007 - Sociale    7 Comments

A proposito di dimenticati: IL DARFUR

Pietro mi ha fatto notare, e lo ringrazio, che argomenti che riguardano il DARFUR non possono essere sostituiti da null’altro. E’ vero, e mi scuso per essere passata oltre…. per questo ho deciso che lascerò questo appello per altro tempo ancora… e spero vivamente che venga letto da più persone possibile e che venga a sua volta postato in altri blog. Grazie Pietro per avermi ricordato che la superficialità, a volte, sta proprio dove non vorremmo che fosse. Grazie.

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Domenica ho trovato un appello in una community. Ho chiesto ed ottenuto il permesso di postarlo qui. Ve lo giro.

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Genocidio in Darfur

Aderite in quanti più possibile, grazie

«Nel Darfur si muore da tre anni ma l’allarme lanciato da organizzazioni umanitarie e militanti per i diritti civili rimane inascoltato dai maggiori media occidentali e dai movimenti pacifisti in tutto il mondo. Finora si contano trecentomila morti, duecentomila rifugiati e due milioni e mezzo di sfollati che hanno fatto valere alla crisi il titolo di “genocidio”.
Eppure, i principali responsabili del genocidio sono ancora liberi: sono il governo sudanese, l’esercito e le milizie paramilitari arabe dette Janjaweed. Eppure sono state aperte diverse inchieste delle Nazioni Unite che hanno evidenziato i crimini contro l’umanità commessi nella regione: villaggi bruciati, donne e bambine violentate, bestiame confiscato, pozzi d’acqua e coltivazioni distrutte, violenze che hanno come oggetto i neri musulmani, cattolici e animisti, colpevoli di non essere arabi. Sono state inoltre approvate diverse risoluzioni dal Consiglio di Sicurezza, inviata sul posto una missione dell’Unione Africana (AMIS) e discusso il caso presso la Corte penale internazione dell’Aja. Le aree più critiche sono i territori del Darfur occidentale, lungo il confine con il Ciad e oltre, dove l’assenza di condizioni di sicurezza hanno ostacolato anche l’accesso degli aiuti umanitari.Il Ministro degli Esteri britannico Jack Straw ha denunciato sull’International Herald Tribune che il governo del Sudan e i movimenti ribelli violano la tregua ogni giorno e attaccano anche i convogli umanitari.Anche il Presidente degli Stati Uniti Bush ha definito la crisi del Darfur un genocidio, e ha chiesto di inviare quanto prima un intervento dei caschi blu dell’ONU per difendere la popolazione civile del Darfur [fonte: TheNewYorkTimes del 22 febbraio].
La missione dell’ONU dovrebbe sostituire quella dell’Unione Africana di 7000 unità, insufficiente a contenere le violenze delle milizie contro la popolazione civile. La missione dei caschi blu dovrebbe contare infatti almeno 20000 unità,avere un mandato forte ed essere purtroppo pronta a usare le armi ma non sarebbe comunque operativa prima di sette mesi. Intanto il governo di Khartoum ha chiuso oggi 15 marzo tre delle sedi di una delle poche associazioni per i diritti umani con sede in Sudan, la SUDO, perchè non gradisce il suo operato.
Putroppo l’opinione pubblica non sembra interessarsi al genocidio in atto nel Darfur. Si potrebbe sospettare che l’assenza del coinvolgimento degli USA in questa grave crisi umanitaria, possa aver determinato il disinteresse generale di quella parte della popolazione occidentale tanto attiva in altri momenti nel far sentire la propria indignazione difronte a simili atrocità condotte contro l’uomo. È in atto uno sterminio, perchè non ci sono proteste, cortei, concerti di solidarietà? Lo stesso accade per i morti della Cecenia, del Vietnam, del Nepal, di Cuba. Per iniziare, spargiamo la voce: è in atto un genocidio.»

Annamaria