Tagged with " pensiero"
Lug 18, 2008 - Poesia e prosa    No Comments

Canto d’Amore

 

 

 Ti sento dietro di me
dietro le mie scapole,
come un sostegno silenzioso
immobile…
Ci sei, sei sempre qui
quando i miei occhi si riempiono
di lacrime,
non permetti al mio dolore
di soffocare il mio Spirito.
Quando l’ira si affaccia
al mio cuore
la scacci da me,
lasciando solo un respiro di pace.
Oh, Caro Angelo! Caro il
mio Grande Eterno Compagno!!
Cosa sarebbe
la mia povera, piccola esistenza
senza il Tuo Abbraccio?
Vagherei come morta
per le strade deserte
di un amore confinato nel mio Io,
senza poter parlare di Anima,
strappando ad altri
un sogghigno di derisione…
Ma Tu (Tu!!) mi tieni la mano
e le Tue parole fluiscono
come acqua nel deserto…
Aspettiamo insieme
che il rovo fiorisca
e le Rose di Francesco
invadano le strade del mondo.

 

Giu 30, 2008 - Pensieri e riflessioni    3 Comments

Io ti amo… ma…

 

 
68fc161f7511dec5e670efb1f4947cab.jpg

 
 
Non avrei mai immaginato, al tempo in cui la solitudine mi pareva quasi un privilegio,  che sarei tornata ad amare qualcuno come te.
Immaginavo che, se fossi uscita dal tunnel del calcolo delle probabilità, sarebbe stato solo per un uomo come volevo io, qualcuno che avrebbe saputo esprimere il suo amore per me e non si sarebbe nascosto dietro i “se” ed i “ma”… che avrebbe gettato, una volta per tutte, i “forse” alle ortiche.

E invece ho incontrato te… un uomo che non mi guarda mai negli occhi, nonostante io non smetta di piantare i miei nei suoi… un uomo che non sa dire “ti voglio bene” neanche sotto tortura… un uomo per il quale avere una compagna significa semplicemente non uscire da solo. Eppure, un uomo come te è stato capace di rimanermi accanto anche nei momenti più difficili, persino durante i miei momenti no, durante quei momenti in cui il mondo intero mi stava alla larga ed io da lui. Ma tu no. Non sei stato alla larga… hai sopportato con pazienza  i miei isterismi, hai saputo vedere l’amore che era in me nonostante io l’avessi sepolto sotto strati di amarezza. Sei stato in silenzio quando era il silenzio che doveva parlare ed hai parlato quando l’unica cosa da fare era parlarmi…  Ma sempre senza manifestare i sentimenti, quasi come un maestro zen si rivolge al suo giovane allievo… con tenacia, lungimiranza. E, come era facile immaginare, sei riuscito nel tuo intento. Hai fatto di me una donna presente ma senza esserlo, amante ma senza amarti – almeno non come si intende comunemente l’amore fra un uomo ed una donna – docile e sottomessa …
In una cosa però non sei ancora riuscito… e forse non riuscirai mai.
Non puoi fare di me una persona senza pensieri…
perchè, come dice il poeta,

“E’ chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E’ muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare…
Com’è profondo il mare” …
 
 

Il mio angolo di Paradiso

Da piccola mi rifugiavo sotto il letto … ora sono qui a fare la stessa cosa – più o meno – solo che non lo chiamo più rifugiarsi .. ora è diventato scrivere, navigare, giocare con i colori e con le immagini. Ciò che da piccola facevo con la fantasia, fissando gli occhi in un punto vuoto della parete di fronte, seduta con la matita in mano e la paginetta bianca del quaderno, immaginando scene di fiabe mai narrate prima, ripassandomi più volte tra le labbra socchiuse e la fronte lievemente accigliata quelle parole che avrei voluto dire alla compagna di scuola un po’ prepotente, alla maestra che ogni tanto mi strattonava a causa della mia distrazione, a mio padre che non mancava mai di farmi notare quanto poco fossi adeguata qualsiasi cosa facessi … ma quelle parole – un po’ per pudore, un po’ per paura di contraccolpi emotivi troppo intensi – non riuscivano mai a trovare voce per essere espressi. Così rimanevano lì, tra la parete bianca e la pagina del quaderno, bianca anch’essa.
Fortunatamente, crescendo ho imparato che per non tradire la propria essenza profonda non è sempre necessario esprimere a parole i propri sentimenti: a volte basta scriverli.
Il mio angolo di paradiso è appunto quel magico momento creativo in cui riesco a cogliere un aspetto della realtà e descriverlo, visualizzarlo persino, solo con una matita (ora è diventato un pc) ed un foglio di carta, rigorosamente bianco. E se non è di parole che si tratta, sicuramente lo faccio attraverso le immagini, i colori, l’insieme di una serie di elementi grafici che concorrono a creare un’atmosfera. Adoro i collage. Adoro mettere insieme pezzi di realtà e farli diventare gli arredi della mia mente. Ecco, se dovessi dare l’idea di che cosa sono per me le immagini, i colori e le forme, direi che sono arredi mentali. Ciò che abbellisce la nostra casa interiore. Peccato che ci siano persone che trascurano la casa interiore … in fondo, è essa la nostra abitazione più importante. Cosa sarebbe infatti, un bell’appartamento se non avessimo la capacità di apprezzarlo? Ma questa capacità ci viene data dalle nostre percezioni, dal nostro senso estetico e culturale. E queste non sono certo caratteristiche materiali. Ci vengono dalla profondità del nostro sentire e del nostro essere. La nostra casa interiore è il luogo dove si formano i nostri sogni, ed anche i nostri incubi. Che siano sogni od incubi dipende da come la arrediamo. Diamole un colore sbagliato e perderemo la serenità di giudizio.
Ecco, questo è per me il paradiso… un luogo dove non esiste il passato nè il futuro… il momento presente è l’unica cosa che conti.

Mar 28, 2008 - Poesia e prosa    1 Comment

Forse l’amore

 

Forse l’amore,


quello che ci toglie il sonno,

è quel sentimento che si ostina

a rimanere nell’aria

quando l’amato è già andato via…

come fosse un profumo insistente,

che ci inebria e ci lascia 

l’illusione che chi non è più qui

torni fra breve.

 

Psyke

 

Buonanotte

Giu 5, 2007 - Poesia e prosa    1 Comment

Pioggia



 

d83e1bd01ac5241ba02a45508724e3a8.gif

Piove … mi guardo attorno,

e sembra piovere nella stanza, pure.

Piove nell’anima? Forse…

E questo immenso manto

color della nebbia

nasconde alle labbra parole silenti.

Vedo,

come allora,

distese brulle fumanti e tepide

di speranza rinnovata.

E sempre l’alba succede al tramonto,

e al tramonto il giorno

e il coraggio di Dio.

Piove,

e l’anima riluce

del sicuro arcobaleno

a venire.

(MCP)