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Lettera al Dott. Bersani

Caro Dott. Bersani,


veramente io speravo che a vincere queste elezioni fosse il mio carissimo Dario Franceschini, che per appartenenza generazionale e per convincimenti religiosi sento sicuramente più vicino a me.
Che posso dire? Lei ha comunque tutta la mia stima (da anni…) e, come già affermato dal “mio carissimo” Franceschini, questa è un’occasione di festa, non di tristezza…

Ora non mi rimane (a me ed a tutti coloro che credono nella linea politica del PD) che sperare in Lei e nel Suo rinnovato entusiasmo che politicamente parlando non deve mai mancare quando ci si trova alla guida di un partito importante e “numericamente rilevante” come quello che appartiene a noi elettori ma anche a Lei in quanto Segretario.

Spero che lei continui a mantenere i Suoi civilissimi toni, senza per questo incappare nei “birignao” e senza oltrepassare mai il segno nel tono corrente (come troppo spesso i Suoi colleghi parlamentari fanno, nell’ambito del loro compito istituzionale, tanto fra le mura dorate di Palazzo quanto in quelle “asettiche” e “super partes” degli studi televisivi) diventato oltre che aggressivo anche politicamente scorretto.

In un’Italia che si va facendo sempre più litigiosa e sempre meno concreta, le persone come me, che credono ancora in una “polis” energica e a schiena dritta ma comunque cortese e civile,  rimangono sempre un po’ in disparte sperando in tempi migliori… inutile dire che ultimamente abbiamo tutti l’impressione di esser caduti vittime del cosiddetto “gioco al massacro”, ma quando il male è comune si spera sempre che “chi conta” possa metterci rimedio, se non altro per non peggiorare anche la sua propria situazione…

Il fatto è che si ha la sensazione di esser diventati come i famosi “capponi di Renzo” (per chi non lo ricordasse parliamo dei “Promessi Sposi” e in particolare dei  capponi che litigano fra loro beccandosi furiosamente senza rendersi conto che Renzo li sta portando all’Azzeccagarbugli che sicuramente ci farà il brodo) che, in quanto tali, oltre ad esser capponi – destinati quindi alla pentola – mancano anche della vera ultima grazia che è quella della coscienza del proprio ruolo. Perchè se si conosce il proprio ruolo si sa anche come sfuggirlo…

Quindi, Caro Dott. Bersani, noi tutti elettori del PD guardiamo a Lei come i naufraghi della famosa Isola guardano al cesto della merenda. Cerchi di non deluderci. Con sinceri e affettuosi Auguri di Buon Lavoro.

Ott 2, 2009 - Sociale    No Comments

Il potere ed altre storie…

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Forse non dovrei dirlo, ma ….
.. a proposito della libertà di stampa… mi stavo chiedendo, dopo aver visto “Annozero” di ieri, come mai ci sia tanta agitazione in giro, soprattutto nella nostra classe politica. Le escort ci sono sempre state… anche e soprattutto nei palazzi del potere… una volta si chiamavano cortigiane ma il loro ruolo era sempre lo stesso. Immagino che chi legge si stia indignando per il mio tono affatto polemico e, in apparenza, conciliante. Beh, si vede che non mi conosce.
Forse la mia vuole essere una provocazione e vorrebbe (con grandissima dose di presunzione, da parte mia) indurre ad una riflessione che potrebbe venir sollecitata da una pura, semplice e per niente maliziosa domanda:
COSA E’ CAMBIATO DA TRECENTO ANNI IN QUA?E se proprio volessi essere ancor più dannatamente presuntuosa e provocatrice, potrei anche chiedere:COSA E’ CAMBIATO NEL SISTEMA DEL POTERE DA QUALCHE MILLENNIO A QUESTA PARTE?

Come tutte le cose “vive” e “dinamiche” anche la politica ha le sue fasi di crescita: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia… se voleste divertirvi a vedere il comune senso civico e politico in questa chiave, vi accorgereste che:

– al suo primo incarico pubblico, un essere umano che si cimenta nella politica è senza dubbio (a meno che non ci sia un intento doloso precedente alle sue scelte carrieristiche) un puro, un idealista, qualcuno che crede fermamente nelle proprie idee e vuole mostrarle al mondo, un po’ come fece Prometeo quando portò il fuoco (e la conoscenza) agli esseri umani (se volete sapere, però, che fine ha fatto… cliccate QUI). Potremmo quindi paragonarlo ad un bimbo che scopre il mondo.

– Man mano che procede nel cammino politico si rende anche conto di quante avversità lo contrastino, da quelle rappresentante dall’immancabile opposizione a quelle derivanti dalla logistica (semplice attivismo politico o campagne elettorali, in ogni caso ci voglio i soldi persino per stampare i volantini). E lì, se la sua volontà di potere – e di affermazione delle proprie idee – è sufficientemente forte, lo vediamo combattere strenuamente, mettendosi contro spesso gran parte dell’elettorato avversario, quando non quello di casa sua. Lo paragoniamo, stavolta, ad un giovane baldanzoso che spera di cambiare il mondo.

– Dato, però, che la democrazia (per fortuna nostra) prevede che ci sia un contraddittorio e che ci sia sempre un equilibrio tra le forze di potere, ecco che il baldanzoso giovane deve venire necessariamente a patti con la realtà e più saranno rivoluzionarie le sue idee, più sarà purista nelle sue intenzioni e nella sua visione del mondo e più forte sarà la pressione che verrà esercitata sul suo operato. Si sa, il compromesso è un tarlo che pian piano divora anche il mobile più forte e più bello. Un compromesso qui, un compromesso lì, una cena di qua e un festino di là… si perde il senso di quello che volevamo dire. Possiamo a questo punto paragonarlo ad un adulto schiacciato dalle responsabilità e costretto a venir meno a tanti sogni di libertà e autonomia.

– Cosa può più fare un individuo (che sia di sesso maschile o femminile non entra in considerazione) che ha perso la propria libertà di giudizio? Che ha perso la propria libertà di azione e di pensiero? Dove potrà mai andare, visto che ha perso l’innocenza dei suoi passi, che tanti.. troppi lo tirano in troppe direzioni che lui non ha scelto, non almeno coscientemente? La mossa più saggia (e la più giusta, secondo me) sarebbe quella di ritirarsi a vita privata. E qui casca l’asino. Dato che “la coppa da cui molti bevono ambrosia” esercita una vera e propria tirannìa su una persona comune… la maggior parte di loro rimane invischiata in quel mondo falso, fatto di promesse non mantenute (o talmente ben gestite da sembrare mantenute anche quando non lo sono – l’apparenza fa miracoli in questi casi, come il make up.. del resto), di bla-bla-bla, di “noi faremo” e “noi diremo”…. ma, mi dispiace doverlo ammettere, sono sempre le stesse cose, viste e riviste da migliaia di anni…

Giu 8, 2009 - opinioni, sfoghi, Sociale    No Comments

Bah!…

PAPERINO DISPIACIUTO.JPG

Già… che dire? sono veramente scoraggiata… e non si può certo affermare che sia questione di brogli…. tutta l’Europa democratica (il voto per il parlamento europeo è forse quello più democratico che esista, dato che si basa al 100% sulla volontà popolare) ha votato decisamente a destra… dimenticando completamente che i valori dell’Uomo stanno tutti al centro – sinistra…. personalmente ho l’impressione che si voglia creare una specie di STATI UNITI D’EUROPA sulla scia degli USA e adottando le stesse politiche sociali ed economiche – che sono sempre state fortemente anti sinistra. Non ho nulla in contrario – da cittadina europea – che questo accada… ma per gioirne dovrei dimenticarmi di me, dei miei problemi di cittadina povera e di tutti i problemi dei poveri che vivono anche della solidarietà dello Stato. Non dimentichiamo che – lungi dall’essere una leggenda metropolitana – negli Stati Uniti si muore in corsia per mancanza di cure dovute a questioni amministrative-burocratiche. Qui se ti ammazzano è solo per incompetenza… e a questo punto mi sembra il male minore… oppure pensiamo a tutti coloro che sono stati ridotti al lastrico per le politiche assurde e competitive delle banche statunitensi che hanno sempre considerato il correntista come una mucca da mungere, senza mai dare garanzie in caso di perdite perchè le perdite semplicemente non venivano considerate. Tutta una economia basata sull’ipertrofia del capitalismo… c’è di che dolersi…
Bah, speriamo sempre in bene… io spero sempre nei miracoli perchè so che possono avvenire… lo so e ci credo. E so anche che noi italiani, per quanto affascinati da un certo tipo di scintillio e di benessere abbiamo un posticino in fondo al cuore (molto in fondo, ma c’è) tutto dedicato alla fratellanza. Siamo sempre stati un popolo di “buoni” e continueremo ad esserlo… ne sono certa e prego per questo tutti i giorni… e non solo per me, ma per tutte le persone (specialmente i bambini) che vivono in difficoltà questa epoca. Penso soprattutto al loro futuro…

Giu 8, 2007 - Sociale    3 Comments

Bush a Roma

 

 

I Grandi della Terra, li chiamano. A me vengono in mente i dinosauri …. gli unici grandi della Terra che sono disposta a riconoscere come tali. E l’ironia della sorte è che anche “questi” grandi sono pericolosi. Perchè sono inafferrabili, inarrivabili e assolutamente fuori di controllo. Proprio come i dinosauri, come quelle specie di dinosauri aggressive e spietate.

E noi povera specie a struttura monocellulare? Noi povere amebe pensanti come dovremmo tollerare la presenza di creature tanto invadenti nella nostra sofferta e già abbastanza massacrante vita?

Qui a Roma – voi di altre città potete “assistere all’eclissi dotati di lenti protettive”, noi romani siamo costretti a subirne le conseguenze – c’è odore di stato d’assedio. Tutto si ferma. I trasporti pubblici deviano il loro corso (per stabilire il quale il nostro team di addetti al traffico avrà passato notti in bianco), e fortuna che Roma è grande, altrimenti si creerebbe “l’effetto gomitolo”; frotte di “security-men” si sparpagliano nelle zone cosiddette “a rischio” (cioè a Roma praticamente tutte, considerando che ultimamente le nostre azioni sono in ribasso presso i nostri cugini americani), e se per caso siamo fra quei pochi fortunati che lavorano proprio in quelle zone lì, siamo costretti a perdere una giornata di lavoro oppure a percorrere il tratto che ci porta a destinazione con lo stato d’animo di un clandestino braccato (a casa nostra!!!!). E stiamo bene attenti a non incrociare lo sguardo con uno di questi personaggi, perchè se per caso li guardiamo negli occhi potrebbe scattare anche il fermo per accertamenti … guardare negli occhi – con insistenza, però – uno di questi G-Man significa aizzare un doberman all’attacco…

E per fortuna che è stata annullata la visita a Trastevere!! Non tutti conoscono la proverbiale indolenza dei Trasteverini – ai quali piace “campa’ in grazia de Dio!” – e quindi non immaginano nemmeno cosa significherebbe costringerli ad adottare sistemi di polizia così pressanti… Eppoi il Tresteverino è troppo schietto… rischierebbe di dire troppo e nel momento sbagliato.

Personalmente per fortuna non devo andare in zone controllate – almeno non così controllate – anche se lavoro in centro. Spero che almeno la metro non ci riservi qualche sorpresa… Buona giornata (ai dinosauri auguro una proficua, ma inappetente, permanenza)…

Mag 29, 2007 - Sociale    1 Comment

“Tertium non datur”

 

Quante volte quando eravamo piccoli ci hanno detto: “scegli, o il bignè o il cornetto … tutti e due non li puoi avere”??
A me praticamente sempre. Anzi, a volte non avevo neanche scelta. Era sempre e solo cornetto.
Questo perchè ci tengo a dire che la famosa locuzione latina “tertium non datur”, cioè “non è data una terza possibilità”, in questi giorni è più che mai attuale. Globalmente, non sto parlando solo della vita privata… prendiamo ad esempio la vita politica di questi ultimi giorni. Destra e sinistra, sinistra e destra o – peggio – centro-destra e centro-sinistra (ergo nè destra nè sinistra)… E’ inevitabile pensare al grande Giorgio Gaber…