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Crocefisso si, Crocefisso no…


 


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L’unica cosa che mi perplime è: perchè mai l’invito a togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche – cioè proprio dai luoghi deputati all’educazione anche religiosa dei ragazzi – è partito proprio da una famiglia di tradizione cattolica?  Cos’è che ha spinto queste persone ad armare tutto questo trambusto per un dettaglio che, torno a dire, non potrebbe mai creare problemi a nessuno?
Personalmente sono addolorata di questa querelle, perchè ritengo che un’educazione laica dovrebbe anche lasciare ai ragazzi la possibilità di crescere nei valori Cristiani, se lo vogliono. Togliere il Crocifisso dalla classe dove sono sicura che la maggioranza dei bambini hanno genitori Cattolici che hanno fatto battezzare i loro piccoli, che li presenteranno per la Prima Comunione o li hanno già presentati… significa privilegiare un pensiero che è magari isolato …

Se poi dovessi dire tutto ciò che penso… credo che ci siano persone che hanno paura di quello che il Crocifisso significa. Hanno paura dell’Amore che salva le vite, hanno paura della generosità che dimentica l’IO con tutte le sue tirannie. Chi teme il Crocifisso, secondo me, teme l’Amore nelle sue forme più alte.

E c’è di più… temo che questo sia l’inizio di una nuova caccia alle streghe… perchè purtroppo la storia ci insegna che laddove manchi il Simbolo di un Credo subito c’è n’è un altro pronto a sostituirlo. E non vorrei vedere, al posto del Crocefisso, qualcosa di diverso… e di terribile.


Qualcosa sta cambiando…

 

Sono in camera mia, con il televisore acceso… e sto seguendo un programma sul terzo canale RAI… stanno parlando di tante cose meravigliose… della vita dopo la morte… di come immaginano l’aldilà le “persone comuni”… della presenza degli angeli nella nostra vita… la cosa meravigliosa è che di questi argomenti parlano rappresentanti di ogni religione: c’è un rabbino israelita, un imam islamico, un prete cattolico, due esperti che non ho capito se siano teologi o teorici della religione…  il tutto non viene trattato con lo spirito sensazionalistico che caratterizza ultimamente le trasmissioni televisive, ma con la serena e umile pacatezza che deriva dal sincero sforzo di comprendere l’aldilà pur mantenendosi fortemente nell’al di qua…
Personalmente, trovo che questo sia un piccolo miracolo… non avrei immaginato che – pur essendo il terzo canale per sua concezione sicuramente più “coraggioso” dei suoi due fratelli maggiori – si sarebbero trattati questi argomenti con il tono serio di un simposio scientifico…
Qualcosa sta cambiando… qualcosa fra noi sta cambiando… e questo da una parte mi rasserena ma dall’altra – la parte più “terragna” – mi atterrisce. Perchè, se i rappresentanti di tutte le religioni ufficiali si riuniscono davanti ad una camera televisiva per parlare di questo … significa che la fine è vicina. La fine di qualcosa e l’inizio di qualcosaltro… ma pur sempre una fine…