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Gen 23, 2009 - Poesia e prosa    1 Comment

Lasciami la possibilità d’amare

 

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Chiudimi in una stanza e butta via la chiave!
Mi sentirai cantare ogni giorno con voce soave,
beandomi di un raggio di sole peregrino…
Toglimi pure il cibo,
l’acqua e l’aria… lasciami al freddo
al buio… toglimi anche la speranza!
Ogni giorno avrò per te un sorriso, una parola
ed una benedizione…
Ma ti prego… ti prego…
non togliermi la possibilità
di amare, non negarmelo…
Perchè non c’è solitudine peggiore di quella del cuore.

Lug 11, 2008 - Pensieri e riflessioni    No Comments

Solidarieta’

 

Che importanza può avere? Ci sono miriadi di persone che soffrono nel mondo. Cosa conta quello che provo io?
E se invece di rivolgere continuamente l’attenzione sulla mia personale sofferenza cominciassi a guardarmi intorno e a voler provare a risolvere quella degli altri?
In fondo, nessuno di noi è veramente solo se rivolge le sue preghiere in Alto. Io mi ritengo una persona fortunata perchè ho la Fede che mi sostiene nelle mie battaglie quotidiane.. molte persone non hanno questo sostegno e brancolano nel buio alla ricerca di una certezza che non c’è o che non riescono a trovare.
Se mi fermo a pensare, sento che l’Amore di Dio è presente – sempre – nella mia vita, anche ora che mi trovo a fare i conti con questo stato di cose. La solitudine che si prepara, che annuncia un periodo forse difficile, forse complicato, forse inedito… ma sempre vitale. Perchè è importante soppesare ogni evento ritenendolo una benedizione del Cielo. Perchè solo l’assoluta mancanza di avvenimenti è una condanna infernale. Tutto il resto è la vita che avanza…


 

 

 

Giu 30, 2008 - Pensieri e riflessioni    3 Comments

Io ti amo… ma…

 

 
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Non avrei mai immaginato, al tempo in cui la solitudine mi pareva quasi un privilegio,  che sarei tornata ad amare qualcuno come te.
Immaginavo che, se fossi uscita dal tunnel del calcolo delle probabilità, sarebbe stato solo per un uomo come volevo io, qualcuno che avrebbe saputo esprimere il suo amore per me e non si sarebbe nascosto dietro i “se” ed i “ma”… che avrebbe gettato, una volta per tutte, i “forse” alle ortiche.

E invece ho incontrato te… un uomo che non mi guarda mai negli occhi, nonostante io non smetta di piantare i miei nei suoi… un uomo che non sa dire “ti voglio bene” neanche sotto tortura… un uomo per il quale avere una compagna significa semplicemente non uscire da solo. Eppure, un uomo come te è stato capace di rimanermi accanto anche nei momenti più difficili, persino durante i miei momenti no, durante quei momenti in cui il mondo intero mi stava alla larga ed io da lui. Ma tu no. Non sei stato alla larga… hai sopportato con pazienza  i miei isterismi, hai saputo vedere l’amore che era in me nonostante io l’avessi sepolto sotto strati di amarezza. Sei stato in silenzio quando era il silenzio che doveva parlare ed hai parlato quando l’unica cosa da fare era parlarmi…  Ma sempre senza manifestare i sentimenti, quasi come un maestro zen si rivolge al suo giovane allievo… con tenacia, lungimiranza. E, come era facile immaginare, sei riuscito nel tuo intento. Hai fatto di me una donna presente ma senza esserlo, amante ma senza amarti – almeno non come si intende comunemente l’amore fra un uomo ed una donna – docile e sottomessa …
In una cosa però non sei ancora riuscito… e forse non riuscirai mai.
Non puoi fare di me una persona senza pensieri…
perchè, come dice il poeta,

“E’ chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E’ muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare…
Com’è profondo il mare” …